Coalizione Civica porta lunedì 12 gennaio in Consiglio comunale un Ordine del giorno urgente sul concerto di YE (Kanye West) previsto alla RCF Arena il 18 luglio 2026. Il punto è politico e istituzionale: Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro per la Resistenza, non può permettersi che un grande evento di massa diventi anche solo indirettamente un terreno di normalizzazione di ideologie naziste, antisemite e razziste. La proposta è chiara: il concerto si svolga, ma senza apologia o elogio del nazismo, con condizioni vincolanti e controlli effettivi.
Un elemento decisivo, ricordato da Coalizione Civica, riguarda la natura dell’area. Campovolo è un’infrastruttura a controllo pubblico: l’area dove si svolgerà l’evento è in convenzione da Aeroporto S.p.A., società partecipata al 100% dal Comune, a RCF Arena. Questo dato non è un dettaglio tecnico, ma un’assunzione di responsabilità: quando un evento si realizza su un’area pubblica o in un perimetro di rapporti concessori che coinvolgono partecipate comunali, l’amministrazione ha il dovere, nei limiti di legge, di esercitare indirizzo e vigilanza, chiedendo garanzie a tutela dell’interesse pubblico, dell’ordine, della sicurezza e dei valori fondativi della comunità.
«Reggio Emilia non può diventare la città dove si normalizzano ideologie che richiamano il nazismo», dichiarano i consiglieri comunali Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli. «Non è una battaglia contro un concerto e non riguarda la libertà artistica in quanto tale. Riguarda il dovere delle istituzioni di impedire che, dentro un evento di massa, si realizzi anche solo indirettamente uno spazio di propaganda totalitaria o di incitamento all’odio. La nostra soluzione è semplice: l’evento si svolga nel rispetto della Costituzione, dello Statuto comunale e delle leggi, senza apologia del nazismo».
Nella parte deliberativa, l’Ordine del giorno chiede al Consiglio comunale una presa di posizione netta: Reggio Emilia si esprime contro qualsiasi forma di apologia ed elogio del nazismo e ribadisce che chi si esibisce sul territorio comunale non deve elogiare il nazismo. È un passaggio che intende togliere ogni ambiguità, fissando un principio politico condiviso, coerente con l’identità democratica e antifascista della città.
Su questa base, l’atto indica due impegni operativi che, per Coalizione Civica, rappresentano il cuore della proposta. Il primo è chiedere che il documento venga trasmesso ad Aeroporto S.p.A., RCF Arena e agli organizzatori/promoter, affinché per l’evento siano previste e accettate formalmente, in forma scritta, condizioni vincolanti che escludano apologia, simboli, slogan e merchandising riconducibili al nazismo e che prevedano penali e clausole risolutive, fino all’interruzione dell’esibizione in caso di violazioni, insieme a una dichiarazione preventiva di rispetto dei principi costituzionali e delle leggi vigenti.
Il secondo impegno riguarda la dimensione di sicurezza e controllo: Coalizione Civica chiede che, in sede di Tavolo per la Sicurezza Pubblica, venga definito un protocollo operativo per controlli e azioni prima e durante l’evento, includendo la governance dei contenuti scenici, il controllo del merchandising, le procedure di intervento e la catena decisionale in coordinamento con le autorità di pubblica sicurezza. L’obiettivo è evitare che le regole restino sulla carta e garantire strumenti concreti di monitoraggio e intervento.
«Se un evento si svolge su un’area a controllo pubblico, non basta prendere le distanze a parole», concludono De Lucia e Aguzzoli. «Servono garanzie scritte, verificabili e applicabili, perché Reggio Emilia non può avere zone grigie su nazismo e antisemitismo. Lunedì chiediamo al Consiglio comunale di assumersi questa responsabilità fino in fondo».


