“Abbiamo una proposta per Confindustria Reggio, la Provincia e i Comuni di OsservaRe: dare gambe e cuore ai dati e alle proposte presentate aprendo una sessione di confronto con il sindacato e le riforme che propone”.

Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, era presente al lancio dell’osservatorio e commenta l’iniziativa, richiamando le parole chiave più utilizzate: lavoro, ascolto, innovazione, progettazione dal basso. “Elementi sentiti dalla comunità sindacale. Comunità che sarebbe utile promuovere, trasformandola da gradito ospite a cervello che sta con credibilità nella plancia di governo di OsservaRe“, prosegue la segretaria.

DALLA ZONA STAZIONE ALLA SFIDA AI

Cisl ritiene che le intenzioni dichiarate da OsservaRe possano essere un passo avanti, ma dove finisce la teoria inizia la pratica. “Contiamo di poter discutere con OsservaRe le proposte avanzate chirurgicamente da Cisl negli ultimi due anni sui temi che più preoccupano i reggiani”, sottolinea Papaleo. Quali temi? Il crollo demografico e l’invecchiamento della popolazione, sempre più bisognosa di un welfare da riscrivere; il nodo dei caregiver; la necessità che la comunità industriale chieda con forza, insieme al sindacato, una nuova legge sulla cittadinanza per governare l’immigrazione; il costo dei servizi e la criminalità che, zone rosse o no, non è stata fermata nel quadrante della stazione. E poi: la sfida dell’intelligenza artificiale, il futuro del manifatturiero reggiano e del nostro export, la gestione dei dazi e della concorrenza sleale.

IL LAVORO, VALORE TOP

Il valore del lavoro è emerso come quello top per la comunità reggiana, ed è il più trasversale tra le generazioni. “Per questo trovo singolare che sia mancata non tanto l’attenzione formale quanto la curiosità di chiamare al confronto il mondo sindacale. Bello che si sia messa a fuoco, cito, ‘l’identità laburista’ di Reggio e della sua provincia – illustra Papaleo – ma quell’identità cammina sulle gambe di chi lavora, di chi ogni giorno costruisce e contribuisce, insieme alle imprese, al successo di Reggio come città del manifatturiero e dell’export”. Senza dimenticare chi sente aggredire stipendio e futuro da cambiamenti tecnologici e tempeste che picchiano ai fianchi l’Occidente e il suo modello produttivo. “Cisl a Reggio crede che OsservaRe abbia del potenziale per il territorio, ma a condizione che la voce del lavoro e la sua anima riformista dialoghino da protagonisti”.

Cisl Emilia Centrale