A partire da lunedì 24 agosto, con l’avvio della nuova fase del cantiere per la riqualificazione di Porta Santa Croce e del nuovo sottopasso ciclopedonale, sono previste alcune modifiche alla viabilità sulla circonvallazione. Per circa cinque settimane è prevista infatti la riduzione temporanea dell’Onda verde a una corsia per un breve tratto compreso tra viale Piave (all’altezza di Porta Santa Croce) e viale Isonzo (all’incrocio con via Makallè). Si tratta di una modifica resasi necessaria per permettere il progredire dei lavori e, in particolare, l’utilizzo di grandi macchinari per le operazioni di scavo e garantire condizioni di sicurezza all’interno del cantiere e nelle aree esterne.

Il traffico scorrerà regolarmente sull’Onda Rossa.

In concomitanza con le modifiche sull’Onda Verde, altre variazioni riguarderanno viale Ramazzini: fino al 24 agosto sarà mantenuto l’attuale senso unico in direzione viale Regina Margherita, mentre dal 24 e fino al 2 ottobre non sarà possibile il transito veicolare tra viale Ramazzini e viale Regina Margherita. L’accesso ai residenti di viale Ramazzini sarà sempre garantito con senso unico alternato e consentendo il transito del passaggio a livello in entrambe le direzioni.

L’intervento– I lavori previsti a partire dal 24 agosto, da parte di Arca/Iren Acqua Reggio, sono finalizzati alla realizzazione di un nuovo collettore fognario sottostante la rete ferroviaria a servizio del quartiere Santa Croce.

L’opera “nuova Porta Santa Croce”, avviata a luglio 2025, mira infatti a riqualificare non solo il quartiere con la realizzazione del sottopasso ciclopedonale e dell’area antistante, bensì tutti i sottoservizi interferenti che alimentano tutto il centro storico, ma che, proprio perché ormai datati, sempre più spesso sono soggetti a guasti.

I lavori coinvolgono diversi enti attuatori – il Comune di Reggio, Arca/Iren Acqua Reggio, Ireti, Fibercop, E-Distribuzione, Open Fiber, Retelit, WindTre, Fastweb oltre a Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Emilia-Romagna – che si confrontano costantemente per pianificare la ‘risoluzione delle interferenze’ e programmare un delicatissimo incastro delle lavorazioni necessarie al completamento dell’opera. Ad oggi sono stati realizzati gli spostamenti e quindi le nuove sedi delle infrastrutture di gas, acqua e rete elettrica. Nei prossimi giorni, oltre a iniziare gli spostamenti delle reti in fibra ottica che dovranno attraversare la ferrovia, le lavorazioni si concentreranno sul rifacimento dell’impianto fognario che risale alla fine dell’Ottocento.

In particolare, sarà attuato un intervento particolarmente complesso finalizzato a predisporre la realizzazione dei primi due pozzi “B” e “D” di uno dei due nuovi collettori fognari e che comporterà uno scavo a grande profondità. La tecnica che sarà utilizzata prevede l’iniezione di colonne di cemento ad altissima pressione nel terreno per formare delle pareti di calcestruzzo senza ricorrere a normali operazioni di scavo: questo consentirà di ridurre per quanto possibile gli ingombri di cantiere e i tempi di esecuzione. Si ricorrerà quindi a lavorazioni specialistiche con macchine operatrici di grandi dimensioni (circa 8 metri di lunghezza e 20 metri di altezza), in grado di scavare a una maggiore profondità per realizzare le pareti di calcestruzzo dei due pozzi.

L’esigenza di scavare a maggiore profondità emersa nelle prime fasi di cantiere e quindi l’utilizzo di tecnologie differenti rispetto a quelle preventivate in fase di progettazione hanno comportato la necessità di occupare un’area maggiore con conseguente impatto sulla viabilità. Così come l’utilizzo di macchinari altamente specialistici di grandi dimensioni, di cui dispongono poche imprese, ha richiesto una calendarizzazione serrata dei lavori e la dimensione dei macchinari ha comportato la necessità di occupare temporaneamente un’area di cantiere più grande per tutelare gli operatori e le persone esterne. Quindi queste lavorazioni, inizialmente previste a novembre, sono state anticipate il più possibile, compatibilmente con tutte le altre attività del cantiere legate a tutti i diversi soggetti interferenti, in modo da avvenire per la maggior parte prima dell’inizio delle scuole e limitare il disagio sulla viabilità a pieno regime a sole due settimane.