Il Patto per il lavoro, per il clima e per l’economia sociale che ho firmato questa mattina (8 settembre) in Regione è un accordo di rilevanza strategica sottoscritto tra gli altri da amministrazioni pubbliche, sindacati, associazioni imprenditoriali e professionali, enti del terzo settore, università, ufficio scolastico regionale.

Viene aggiornato uno strumento politico-programmatico unico in Italia, che individua una visione frutto del confronto tra tutti i firmatari, che vede tra i temi individuati quelli del lavoro di qualità, della educazione e della formazione, dello sviluppo sostenibile, delle diseguaglianze (economiche, sociali, territoriali, di genere, generazionali), della casa, della transizione energetica ed ecologica ed i cambiamenti climatici, della trasformazione digitale, della salute e del welfare.

Si parte da una premessa condivisa: contrastare l’inverno demografico, essere più attrattivi per le persone e per le imprese, investendo in educazione e formazione di qualità, poli di ricerca e innovazione.

Da Reggio Children all’Università, passando per il Parco Innovazione che continua ad essere attrattore di talenti e imprese, il sistema Reggio ha ben presente quale sia la direzione e continuerà a perseguirla. Come ha detto il presidente De Pascale ‘non possiamo permetterci di ignorare le opportunità e gli investimenti che cadono sul nostro territorio’.

Viene introdotto un pilastro decisivo che è quello dell’economia e dell’innovazione sociale: un’intera comunità si fa carico delle fragilità in un contesto di coesione sociale, affinché lo sviluppo economico sia inclusivo e sostenibile con l’impegno a ridurre le diseguaglianze e le discriminazioni di genere, migliorare la sicurezza sul lavoro e offrire a chiunque viva e lavori nei nostri territori un tenore di vita più che dignitoso

Per quanto riguarda la sfida della transizione energetica e climatica il piano individua obiettivi sfidanti come la neutralità carbonica al 2050 e la produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 100% dei consumi elettrici entro il 2035 (quadruplicando la produzione attuale, da 9 a 41 TWh)

Il patto che abbiamo firmato si integra con la strategia della nostra amministrazione e impegna il nostro comune ad essere parte attiva del tavolo permanente di concertazione e a misurarsi, negli anni a venire, con gli obiettivi e gli indicatori che da esso deriveranno: una sfida che impegna tutta la nostra comunità.

Marco Massari – Sindaco di Reggio Emilia