Quest’anno il Natale accenderà non solo il Centro storico, ma tutto il quartiere della Stazione storica. Le lanterne donate dalla comunità cinese, che sono attualmente posizionate in via IV Novembre, saranno spostate su via Eritrea dove potranno continuare ad abbellire e illuminare la via anche oltre le festività natalizie, fino al Capodanno cinese.

Al tempo stesso su via IV Novembre, porta alla Stazione ferroviaria storica e quindi uno dei principali punti di accesso alla città, saranno installate nuove luminarie natalizie che per la prima volta si estenderanno fino a via Turri. Mentre in piazzale Marconi sarà allestito un albero di Natale Luminoso.Le nuove luminarie natalizie rimarranno fino al 31 gennaio. Durante lo stesso periodo, l’Amministrazione ha inoltre pensato di estendere, in via sperimentale, il sistema di luminarie natalizie fino a via Turri.

Le lanterne cinesi che saranno montate in via Eritrea sono invece messe a disposizione a titolo di donazione dall’Associazione Cinese di Reggio Emilia in continuità con quanto già avvenuto lo scorso anno.

“Si tratta di un intervento volto a creare un clima di festa e a rendere lo spazio pubblico più luminoso e accogliente, da un lato potenziando l’illuminazione di una delle principali direttrici di accesso alla città storica dalla stazione e, dall’altro, valorizzando la pluralità culturale del Quartiere Stazione e il contributo della comunità cinese alla vita del quartiere”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco che nei prossimi giorni porterà in Giunta l’atto per l’attuazione del piano.

“Valorizzare le diverse comunità che vivono il quartiere e, nello stesso tempo, avere attenzione alla qualità e alla cura dello spazio pubblico sono I due principi che vogliamo tenere insieme – aggiunge l’assessore alla Cura della città Davide Prandi – La zona stazione non ha bisogno né di simboli trasformati ogni volta in terreno di scontro né di contrapposizioni costruite artificialmente. Ha bisogno di presenza dell’Amministrazione, manutenzione, sicurezza, attività economiche, relazioni sociali e occasioni capaci di far vivere le strade”.