
Anche le liste civiche di Novellara, Gualtieri, Luzzara, Campagnola, Fabbrico e Rio Saliceto scendono in campo per denunciare quello che si prefigurerebbe come un conflitto di interessi già segnalato nei giorni scorsi dall’ex sindaco di Bagnolo Gianluca Paoli e dalla consigliera provinciale Cristina Fantinati: un ginepraio di consulenze a vario titolo affidate da alcune amministrazioni del Pd allo Studio Susio che, al contempo, funge da “controllore” su trasparenza, anticorruzione e gestione della performance delle Unioni e dei Comuni che aderiscono a quelle Unioni. Ma non solo: «ci sarebbero anche altri professionisti privati assegnatari di doppi incarichi, retribuiti sia da valutatori che da consulenti» rendono noto i civici.
Si allarga, quindi, il fronte delle minoranze che su scala provinciale segnalano «un probabile conflitto di interessi e la conseguente incompatibilità di incarichi retribuiti a soggetti privati che hanno funzioni di vigilanza di quegli enti per cui lavorano anche come consulenti».
I consiglieri di opposizione Alessandro Cagossi (Novellara Democratica Civica), Cristina Reda (GualtieRinnova), Renata Bertazzoni (Per Luzzara), Lino Borriello (Cambiamento per Campagnola), Elisabetta Sala (Movimento Civico per Fabbrico) e Giacomo Bonini (Democrazia Diretta Rio Saliceto) si uniscono a quelli di Bagnolo, Bibbiano, Castelnovo Sotto, Boretto, San Martino in Rio e Rolo che nei giorni scorsi per primi avevano già fatto emergere la vicenda. Si delinea, quindi, un fronte comune che si avvarrà anche di consiglieri provinciali e delle Unioni interessate (Unione Bassa Reggiana, Unione Terre di Mezzo, Unione Pianura Reggiana, Unione Val d’Enza e Unione Tresinaro Secchia).
Vista la gravità dello scenario che si sta delineando, le minoranze civiche stanno effettuando numerosi accessi agli atti e indagini mirate per portare alla luce ulteriori casi di quello che definiscono un «cortocircuito tra controllato e controllore che rischia di minare alle fondamenta l’indipendenza del controllore. Rispetto al già pesante scenario delineato nei giorni scorsi da Paoli e Fantinati, abbiamo già acquisito ulteriori evidenze ma prima di fare segnalazioni di presunte irregolarità all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC), alla Corte dei Conti e alla prefettura aspettiamo di avere un quadro della situazione più completo».
«Da quel che sappiamo, questi professionisti svolgono il ruolo di controllori nell’Unione Terre di Mezzo, Unione Bassa Reggiana, Unione Val d’Enza, Unione Tresinaro Secchia e Unione Pianura Reggiana, nonché in tutti i 29 Comuni aderenti a queste Unioni. Stiamo facendo verifiche scrupolose per verificare se, oltre alle consulenze già emerse nei Comuni di Bagnolo, Castelnovo di Sotto e Cadelbosco di Sopra, ce ne siano altre in ulteriori amministrazioni».
«Per le liste civiche risultano anche del tutto insufficienti le motivazioni addotte dagli amministratori Pd per cui il servizio di controllo esercitato dai consulenti sarebbe deciso da un altro ente. E le dimissioni dello Studio Susio dal ruolo di valutatore e controllore degli enti pubblici reggiani rappresentano la prova manifesta di aver colto nel segno. Infatti appare decisamente fuori da ogni logica di trasparenza che un soggetto privato retribuito per svolgere i controlli su un ente comunale riceva anche altri incarichi retribuiti dagli stessi enti per consulenze, corsi di formazione, riorganizzazione degli uffici e supporto alla stesura del bilancio. In questo modo, chi dovrebbe controllare l’ente diventa anche un consulente pagato dallo stesso ente».
Alessandro Cagossi (Novellara Democratica Civica) Cristina Reda (GualtieRinnova)
Renata Bertazzoni (Per Luzzara)
Lino Borriello (Cambiamento per Campagnola)
Elisabetta Sala (Movimento Civico per Fabbrico)
Giacomo Bonini (Democrazia Diretta per Rio Saliceto)


