Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha imposto a Conad di sospendere l’abbattimento di alberi, diventa importante salvaguardare le piante superstiti a partire da quelle di pregio. Il Ministero dell’Agricoltura e delle foreste ha avviato la procedura per inserire un Mirabolano, che ancora oggi vegeta al Bosco Ospizio, nell’Elenco degli alberi monumentali italiani protetti.
Con una lettera inviata, ancora prima della sentenza del Consiglio di Stato, al Comune di Reggio Emilia, alla Regione Emilia Romagna e al Comando Regionale dei Carabinieri Forestali ha infatti sottoposto alla loro attenzione l’opportunità “di procedere alla valutazione del rilevante esemplare di Prunus cerasifera var. Pissardii, al fine di verificarne la rispondenza alle caratteristiche previste per l’eventuale riconducibilità alla categoria degli alberi monumentali d’Italia (AMI)”.
Questo supplemento di indagini, dopo la segnalazione del Collettivo Ecosistemico Reggiano, riconosce la potenziale eccezionalità, maestosità e monumentalità dell’esemplare segnalato e il rischio che possa essere interessato dagli interventi di abbattimento in corso nell’area. Il Ministero ha richiesto a questi enti di “procedere al suo censimento e/o di sottoporlo alle procedure di verifica e valutazione previste dalla normativa, prima di qualsiasi operazione che possa comprometterne la conservazione”. “Tale procedura- conclude il Ministero- consentirebbe di salvaguardare il possibile valore naturalistico dell’esemplare, preservando un elemento arboreo di particolare pregio naturalistico, meritevole di essere conservato e tramandato alle future generazioni e come tale riconosciuto come un Patriarca verde della nazione”.
Ricordiamo che in Provincia di Reggio gli Ami (alberi monumentali) sono solo 12. L’albero in questione è un Mirabolano alto più di 10 metri, bicormico, con circonferenza del tronco di di 286 cm. che supera ampiamente le soglie dimensionali previste sia dalla Regione Emilia Romagna che dal Ministero. Ospita diverse cavità, tra cui fori di Picchio, che lo elevano ad importante Albero habitat. A questo punto crediamo sia necessario che il Comune si faccia carico di verificare, inserendo esperti non solo di parte, come Conad agisce sul verde, nel rispetto di quello superstite.
Avvocato Raffaella Pellini – Per il Collettivo Ecosistemico Reggiano