I trattamenti nel raggio di 100 metri dal caso nella zona dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia

Nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, è stato effettuato il primo degli interventi di disinfestazione previsti in seguito ad un caso di dengue confermato dall’Ausl, febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre, individuato a Reggio Emilia. Gli interventi di disinfestazione in aree stradali continueranno tutte le notti fino a giovedì 20 agosto. In caso di pioggia o condizioni metereologiche avverse che impediscano l’efficacia del trattamento o la sicurezza delle operazioni, il calendario degli interventi verrà prorogato alla notte immediatamente successive.

 

L’attivazione del protocollo straordinario, secondo quanto previsto dalle direttive regionali sulle arbovirosi e su richiesta del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia ha emesso un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per dare il via a trattamenti di disinfestazione che interesseranno un’area compresa nel raggio di 100 metri dall’Arcispedale Santa Maria Nuova. Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2026 predisposto dalla Regione prevede, infatti, per questi casi l’effettuazione di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali per un raggio di cento metri dal luogo dove si sono manifestati i casi.

 

Il piano stabilisce, in particolare, tre interventi in successione: la disinfestazione con adulticidi per la massima riduzione possibile della popolazione di zanzare per tre notti consecutive su aree pubbliche; la rimozione dei focolai in aree private, con interventi porta a porta che saranno effettuati già dalla mattinata di martedì 18 agosto; la ripetizione dei larvicidi nella tombinatura pubblica.

 

L’ordinanza dispone quindi che venga concesso, da parte di residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive in generale, l’accesso a aree cortilive e giardini degli addetti incaricati dall’Amministrazione comunale (IRENambiente) alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata e pubblica nella mattinata e indica, tra le misure di precauzione, la chiusura delle finestre durante le ore notturne in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree stradali nella notte. Finestre e porte ben chiuse nella notte, quindi, e sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Inoltre, vanno tenuti al chiuso gli animali domestici e devono essere protetti con teli di plastica i loro ricoveri all’aperto e le suppellettili, come ciotole e abbeveratoi. Anche la frutta e la verdura degli orti deve essere protetta in modo ermetico.

 

Per consumare frutta e verdura irrorate con insetticidi sarà necessario aspettare 15 giorni, dovranno essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata. Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, occorre lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone. Durante gli interventi porta a porta gli incaricati non entreranno in casa, dovranno solo poter accedere alle aree esterne.