Martedì 13 gennaio 2026, al Cinema comunale Rosebud alle 20.30, è in programma un nuovo appuntamento della rassegna “Cinema senza barriere”: per l’occasione sarà proiettato il documentario di Francesco Frisari “Quale Allegria” (2024). L’ingresso è gratuito.

“Cinema senza barriere” è una rassegna promossa dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia con Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia Ets in collaborazione con Comune di Reggio Emilia e Farmacie Comunali Riunite nell’ambito delle iniziative di Reggio Emilia Città senza Barriere. Quattro serate che hanno preso il via a novembre 2025 e in programma fino a marzo 2026 che, attraverso il linguaggio diretto e coinvolgente del cinema, vogliono proporre una riflessione profonda su temi spesso assenti dal dibattito pubblico, attraverso uno sguardo autentico, umano e costruttivo. I film selezionati raccontano infatti storie vere o ispirate a esperienze reali: vite segnate dalla disabilità, dalla marginalità, dalla fatica, ma anche dalla forza, dalla speranza e dalla capacità di trasformare il dolore in possibilità.

Da bambino il regista ne era convinto, suo zio Massimo e Lucio Dalla si assomigliavano. Anzi, erano la stessa persona. Complicati, eccezionali, diversi. Nel film esplora quell’impossibile somiglianza che gli aveva permesso di capire la disabilità di suo zio.

“Quale Allegria”, un film delicato e profondamente personale, prende avvio dai ricordi d’infanzia di Francesco Frisari e dalla figura di Lucio Dalla per delineare il ritratto di suo zio Massimo, affetto da disabilità cognitiva, attraverso la straordinaria somiglianza fisica che lo legava al cantante. Ne nasce un viaggio tra memoria, musica e identità, in cui frammenti privati e dimensione artistica si intrecciano in un racconto intimo e sorprendente.

Frisari rievoca con sensibilità il rapporto con lo zio, e quell’associazione infantile con il cantante, visionaria e ingenua, diviene un modo per interpretare la complessità della disabilità. Nel film materiali personali e riprese di oggi si sovrappongono a video rari del cantautore bolognese provenienti da archivi privati, creando un dialogo tra passato e presente che restituisce la forza degli affetti e le sfide quotidiane di una famiglia. Non a caso, il titolo del documentario richiama la celebre canzone di Dalla del 1977, evocando quel mix di malinconia, ironia e profondità che attraversa anche il racconto cinematografico di Frisari.

“Cinema senza barriere” proseguirà martedì 10 febbraio con il film “In viaggio con mio figlio” di Tony Goldwyn (2023). Un padre separato, comico fallito e insicuro, si prende cura del figlio autistico affrontando sfide quotidiane con ironia e tenerezza: una storia commovente e leggera allo stesso tempo, che parla di paternità, accettazione e seconde possibilità.

A chiudere la rassegna, martedì 10 marzo, sarà “We Have a Dream” di Pascal Plisson (2023): un’opera internazionale che racconta le storie di sei giovani con disabilità tra Europa, Africa, America Latina e Asia. Dalla Francia al Kenya, dal Brasile al Nepal, un viaggio che unisce mondi lontani nel segno della determinazione, dei sogni e dell’inclusione.