La gestione dell’acqua e la sicurezza del territorio diventano leve strategiche per il futuro dell’agricoltura reggiana. È questo il tema al centro dell’incontro tra l’assemblea dei dirigenti di Coldiretti Reggio Emilia e del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
È intervenuta la direttrice Ada Francesconi, accompagnata dalla dirigente Ing. Paola Zanetti e dal vice presidente Ugo Franceschini, ad accoglierli il presidente Matteo Franceschini e il direttore Alessandro Corchia.
Un confronto proficuo che ha acceso i riflettori su infrastrutture, interventi in corso e progetti futuri, con uno scopo comune: rafforzare la capacità del territorio di affrontare eventi climatici sempre più estremi, tra siccità e precipitazioni intense.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali opere che garantiscono la gestione delle risorse idriche e la tutela del suolo, evidenziando il ruolo cruciale del sistema consortile per la resilienza dell’agricoltura locale.
In questo quadro, è stata richiamata anche la centralità strategica dell’invaso in Val d’Enza, infrastruttura ritenuta chiave per garantire una gestione più efficace delle risorse idriche del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata ai nuovi progetti in fase di sviluppo, pensati per ottimizzare l’uso dell’acqua, migliorare l’efficienza delle reti e prevenire criticità idrauliche, in un contesto in cui il cambiamento climatico impone una pianificazione sempre più integrata, affiancata anche da iniziative innovative come il progetto dell’agricoltore custode del territorio, promosso da Coldiretti, per valorizzare il ruolo attivo degli imprenditori agricoli nella tutela ambientale.
La cura del territorio è una responsabilità condivisa e la collaborazione con il mondo agricolo è fondamentale – è stato sottolineato durante l’incontro – per costruire sinergie e risposte efficaci alle nuove sfide ambientali.


