L’esito del tavolo di mercoledì scorso presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un segnale importante che accogliamo con grande soddisfazione.
Il ripristino del credito d’imposta Transizione 5.0 al 90% sui beni strumentali e al 100% sugli impianti fotovoltaici ad alta efficienza, accompagnato da 200 milioni di risorse aggiuntive, dimostra che il confronto tra Confindustria e il Governo può tradursi in risultati concreti e tempestivi.
Le misure concordate rafforzano il quadro degli incentivi a sostegno della manifattura e contribuiscono a dare maggiore stabilità alle decisioni di investimento delle imprese. Il potenziamento degli strumenti esistenti, incluso l’incremento delle risorse per l’iperammortamento, rappresenta un elemento positivo per accompagnare le aziende in una fase che rimane ancora estremamente complessa.
Nei giorni scorsi, in considerazione della gravità della situazione determinatasi e ora in via di soluzione, Confindustria Reggio Emilia aveva inviato una lettera a tutti i parlamentari eletti nel collegio elettorale emiliano, per informarli della criticità venutasi a determinare e sollecitarli ad assumere iniziative a tutela delle imprese e dei lavoratori del territorio.
Per il sistema produttivo reggiano, gli interventi concordati vanno nella direzione giusta: sostenere gli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica, rafforzando la competitività delle imprese e la loro capacità di affrontare le sfide dei mercati internazionali.
Ora è fondamentale garantire tempi rapidi di attuazione. La previsione che il decreto attuativo possa essere operativo già nei primi giorni di maggio è un passaggio cruciale per sbloccare investimenti già programmati e oggi in attesa di certezze.
Roberta Anceschi – Presidente Confindustria Reggio Emilia


