Confedilizia, l’Associazione dei Proprietari di Casa, ha elaborato una proposta di recupero e rifunzionalizzazione di immobili pubblici sottoutilizzati del centro storico di Reggio Emilia attraverso la creazione di sportelli decentrati di front office della Pubblica Amministrazione.
- Il contesto sociale ed urbanistico
Il centro storico di Reggio Emilia vive da anni un processo di progressiva perdita di attrattività residenziale, commerciale e direzionale. Non si tratta soltanto di una crisi del commercio di vicinato o di un tema edilizio-urbanistico in senso stretto: è, prima di tutto, un problema di funzioni urbane.
Nel corso dell’ultimo ventennio, molte funzioni pubbliche di rilievo – uffici, presidi, servizi – sono state progressivamente spostate fuori dal perimetro storico, in sedi più moderne, accessibili in auto e coerenti con modelli organizzativi basati su grandi back office amministrativi. Questo processo ha prodotto tre effetti strutturali:
a. “Riduzione della presenza quotidiana di persone” (cittadini, lavoratori, professionisti) nel centro storico durante l’orario diurno feriale.
b. “Indebolimento dell’ecosistema urbano” costituito da commercio, servizi privati, professioni, banche, studi tecnici e notarili, che prosperano in presenza di flussi costanti di utenza.
c. “Perdita del ruolo simbolico e pratico del centro storico” come luogo “naturale” di rapporto tra cittadino e istituzioni, sostituito da poli periferici mono-funzionali.
Il Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Reggio Emilia riconosce che il centro storico mantiene un potenziale non pienamente espresso e individua, tra gli strumenti di rigenerazione, il recupero di importanti immobili pubblici sottoutilizzati (ex OPG, ex poliambulatori di viale Monte San Michele, ex carceri di San Tommaso, ex Archivio di Stato, ecc.).
Confedilizia ritiene che la rigenerazione del centro storico, per essere realmente efficace, debba basarsi su un principio politico chiaro:
“Non riportare semplicemente gli uffici nel centro storico. Riportare nel centro storico le persone che hanno bisogno degli uffici.”
Ciò significa concentrare nel centro storico non tanto le funzioni amministrative interne (back office), quanto i “servizi di front office” che richiedono un rapporto diretto con cittadini, famiglie, imprese e professionisti e che sono collegati con i back office in telematico. È su questo asse che si inserisce il progetto “il Centro di Reggio– la Casa dei Servizi”.
- Gli immobili pubblici potenzialmente coinvolti
Nel quadro conoscitivo del PUG e nella documentazione comunale e provinciale sono stati censiti diversi immobili pubblici situati nel centro storico o nella sua immediata prossimità, caratterizzati da sottoutilizzo, dismissione o necessità di rifunzionalizzazione. In particolare: ex OPG di via Franchi, ex Carcere di San Tommaso, ex Archivio di Stato, ex poliambulatori di via Monte San Michele, Palazzo Cosselli.
Di seguito, una sintetica analisi funzionale orientata al progetto proposto.
2.1 Palazzo Cosselli (potrebbe essere l’immobile pilota)
– “Localizzazione:” centro storico, in posizione accessibile e prossima ad assi di flusso urbano.
– “Stato programmatorio:” il Comune ha già previsto nel proprio documento di programmazione l’acquisizione dell’immobile, con uno stanziamento indicativo di 320.000 euro.
– “Dimensioni e morfologia:” edificio di dimensioni medio-piccole, con sviluppo su più piani, idoneo a ospitare funzioni di sportello, sale d’attesa, uffici modulari, postazioni digitali.
– “Potenzialità principale:” ideale per un “Centro servizi di front office integrato”, con un grande spazio aperto al piano terra dedicato all’accoglienza e ai servizi immediati, e piani superiori per sportelli specialistici e servizi per professionisti.
2.2 Ex poliambulatori di via Monte San Michele (seconda fase)
– “Localizzazione:” area di bordo centro storico, facilmente raggiungibile, già nota all’utenza per la pregressa funzione sanitaria.
– “Proprietà e gestione:” immobile legato alla AUSL; l’eventuale riuso va valutato attraverso un’operazione patrimoniale condivisa.
– “Potenzialità funzionale:”
– secondo hub di servizi pubblici e sanitari-amministrativi;
– rafforzamento della rete di sportelli decentrati;
– funzione complementare rispetto a Palazzo Cosselli, con particolare attenzione ai servizi socio-sanitari e di welfare. Qui potrebbero risiedere nuovamente ambulatori medici.
2.3 Ex Archivio di Stato
L’ex Archivio di Stato potrebbe diventare un “centro polifunzionale” affiancando alle funzioni culturali e archivistiche una quota di “servizi pubblici di front office”, in modo da creare un luogo di incontro tra memoria della città e servizi contemporanei.
Collocato nella zona dei musei, offre una funzione culturale e di servizi che completa e qualifica l’offerta del centro storico.
2.4 Ex Carcere di San Tommaso
– “Caratteristiche:” complesso di notevole dimensione e forte valore simbolico, individuato dal Comune tra gli “ambiti prioritari” di rigenerazione.
– “Vocazione proposta:”
– culture, formazione, associazionismo, giovani;
– servizi sociali e, in quota, servizi pubblici;
– centro multifunzionale in grado di ospitare attività ad alto contenuto sociale e culturale.
– “Ruolo nel sistema:” “secondo grande polo” della rete civica, con un mix di funzioni non riducibile al solo front office.
2.5 Ex OPG di via Franchi
– “Dati dimensionali:” circa 12.687 mq, con valore patrimoniale di diversi milioni di euro; immobile sottoposto a tutela storico-artistica.
– “Situazione recente:” la Provincia ha effettuato interventi di messa in sicurezza delle coperture, conclusi nell’estate 2026; il Piano delle alienazioni 2026 lo indica con un valore di circa 4,99 milioni di euro.
– “Potenzialità:”
– grande polo pubblico multifunzionale del centro storico;
– compresenza di servizi pubblici, formazione, servizi sociali, università, incubazione di impresa, cultura, spazi per associazioni, senza escludere la conversione in parte a residenza.
– “Ruolo nel sistema:” progetto di “medio-lungo periodo”, da inserire in programmi di rigenerazione complessi cofinanziati a livello regionale, nazionale o europeo.
3. Come si articola il sistema “il Centro di Reggio– la Casa dei Servizi”
Che cosa troverà l’utente nella Casa dei Servizi? Il sistema proposto si articola in tre livelli integrati:
1. “Livello 1 – Sportello Cittadino (Front Office Unico)”
– Un unico ingresso fisico, riconoscibile, nel centro storico.
– Accoglienza e orientamento immediato del cittadino, che non deve necessariamente conoscere in anticipo la struttura competente.
– Instradamento verso i servizi di: Comune di Reggio Emilia; INPS; Agenzia delle Entrate; Catasto / Conservatoria; AUSL / servizi sanitari-amministrativi; altri enti pubblici e servizi convenzionati.
2. “Livello 2 – Digital Point (Infrastruttura di inclusione digitale)”
– Postazioni informatiche attrezzate.
– Operatori dedicati all’assistenza per: SPID; CIE; PEC; PagoPA; servizi INPS; servizi dell’Agenzia delle Entrate; servizi catastali e ipotecari.
– Obiettivo: trasformare la digitalizzazione da fattore di possibile esclusione in “strumento di inclusione”, accompagnando i cittadini meno autonomi nell’utilizzo dei servizi online.
3. “Livello 3 – Servizi specialistici e professionali (Piani superiori e poli complementari)”
– Sportelli specialistici su appuntamento (fiscale, previdenziale, edilizio, sociale).
– Servizi per professionisti (architetti, ingegneri, geometri, avvocati, notai, commercialisti).
– Sale riunioni, sale per appuntamenti, spazi per incontri tecnici e audizioni con gli uffici pubblici.
– Eventuali servizi associativi convenzionati (patronati, CAF, associazioni di categoria).
Il “Centro storico” diverrebbe dunque un ecosistema sviluppato attraverso queste direttrici:
– nodo principale: “Palazzo Cosselli – Casa dei Servizi (hub pilota)”;
– secondo nodo: “ex Monte San Michele – hub socio-sanitario-amministrativo”;
– nodi culturali/servizi: “ex Archivio di Stato”, “ex Carcere di San Tommaso”;
– nodo strategico di futura espansione: “ex OPG”.
Questi poli, integrati tra loro, generano:
– traffico urbano qualificato;
– domanda per commercio, ristorazione, servizi privati;
– sinergie con studi professionali, banche, agenzie;
– presidio sociale e sicurezza informale.
4. Tabella indicativa servizi/enti
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Ente / Soggetto Tipologia di servizio in centro storico (front office) Presenza proposta nel sistema Comune di Reggio Emilia Anagrafe, tributi, edilizia privata su appuntamento, SUAP base Presidio stabile a Palazzo Cosselli/o diverso immobile individuato INPS Informazioni e pratiche previdenziali, appuntamenti assistiti Sportello dedicato + supporto Digital Point Agenzia delle Entrate Servizi fiscali di base, codice fiscale, assistenza dichiarativa di base Sportello dedicato a Palazzo Cosselli/ o diverso immobile individuato Catasto / Conservatoria Visure, estratti, assistenza pratiche edilizie e immobiliari Front office integrato, con supporto per professionisti AUSL Prenotazioni (CUP), certificazioni, servizi amministrativi sanitari Presenza preferenziale in ex Monte San Michele + sportello base a Palazzo Cosselli/ o diverso immobile individuato Ministero della Giustizia Servizi collegati a pratiche immobiliari/giudiziarie selezionate Valutazione per servizi specifici (es. ex Carcere di San Tommaso) Provincia di Reggio Emilia Informazioni e servizi collegati a funzioni provinciali Presenza periodica / sportelli temporanei Regione Emilia-Romagna Sportello informativo su bandi, incentivi, politiche abitative e di rigenerazione Presenza periodica o condivisa con altri enti Ordini professionali Supporto agli iscritti, sportelli informativi per cittadini e imprese Spazi condivisi ai piani superiori di Palazzo Cosselli o altri poli |
5. Progetto pilota: Palazzo Cosselli ( o diverso immobile individuato)
5.1 Obiettivi
– Realizzare entro 12–18 mesi il “primo Centro pilota “Casa dei Servizi”“ nel cuore del centro storico.
– Sperimentare il modello organizzativo front office/back office:
– back office nelle attuali sedi periferiche o decentrate;
– front office integrato in centro storico.
– Misurare l’impatto in termini di accessibilità ai servizi, traffico urbano generato, sostegno al tessuto commerciale e professionale.
5.2 Assetto funzionale proposto
“Piano terra – Spazio aperto al pubblico”
– Reception e punto informazioni unico.
– Sala d’attesa comune.
– Totem digitali e postazioni self-service.
– Sportello Cittadino multifunzione per primo orientamento.
– Postazioni Digital Point con operatori di assistenza.
– Sportelli base di: Comune, INPS, Agenzia delle Entrate, Catasto/Conservatoria.
“Piani superiori – Servizi su appuntamento”
– Sportelli specialistici (fiscale, previdenziale, edilizio, sociale).
– Servizi dedicati ai professionisti (linee rapide, consulenze tecniche, incontri programmati con funzionari).
– Sale riunioni e sale appuntamenti.
– Spazi per servizi associativi convenzionati (es. Confedilizia, ordini professionali, associazioni di categoria).
5.3 Modalità di funzionamento
– Accesso prevalentemente “su appuntamento”, con gestione digitale delle agende e minimizzazione delle code.
– Orario coordinato tra enti, con fasce di apertura omogenee.
– Presenza di un “coordinatore di struttura” (facility manager) con funzioni di interfaccia tra gli enti.
– Raccolta sistematica di dati: utenti/giorno, tempi di attesa, permanenza media, feedback utenti.
5.4 Sistema dei parcheggi
Una riflessione va fatta sul sistema della viabilità per un avvicinamento ed eventuale accesso e parcheggi in centro storico. Reggio, a differenza di Modena e Parma, non ha mai dotato il centro di parcheggi in centro.
Quindi per ciascuno degli edifici oggetto di utilizzo dovremo individuare la diversa situazione in caso di accesso in auto o con altro mezzo. Per alcuni potrebbe anche esserci una possibilità di parcheggio in area interna scoperta ( es. ex carcere s. Tommaso ) o ricavabile con aperture del piano terreno o realizzabile con park sotterraneo interno con meccanismo collegato al servizio dei soli uffici pubblici sovrastanti.
Il potenziamento di Via Cecati e dell’ex Caam è di assoluta priorità.
6. Seconda fase: ex poliambulatori di via Monte San Michele
6.1 Razionale
Terminata la fase pilota e verificata la sostenibilità del modello, si propone l’attivazione di una “seconda fase” basata sul recupero degli ex poliambulatori di via Monte San Michele, in collaborazione con AUSL.
6.2 Funzioni possibili
– “Hub socio-sanitario-amministrativo” di prossimità, integrato con:
– CUP potenziato;
– certificazioni, esenzioni, pratiche amministrative sanitarie;
– sportelli di welfare locale (bonus, contributi, servizi sociali comunali).
– Presenza di uno o più servizi già attivati in Palazzo Cosselli, in logica di rete.
– Spazi per attività informative, prevenzione, campagne sanitarie e sociali.
6.3 Integrazione con il sistema
– Collegamento digitale e funzionale con Palazzo Cosselli e gli altri poli (ex Archivio di Stato, San Tommaso).
– Segmentazione delle funzioni per evitare duplicazioni e favorire la complementarietà.
– Coordinamento con la pianificazione comunale sull’accessibilità e la sosta.
7. Stima preliminare dei benefici per il centro storico
In attesa di uno studio di fattibilità con dati quantitativi, è possibile delineare una “stima qualitativa e preliminare” dei principali benefici attesi:
1. “Aumento del flusso quotidiano di persone”
– Ogni pratica presso la Casa dei Servizi può generare accessi multipli: incontro con il commercialista, visita in banca, passaggio dal notaio, acquisti, ristorazione, commissioni varie.
– Un centro servizi che serva alcune centinaia di utenti al giorno può tradursi in alcune migliaia di presenze aggiuntive settimanali nel centro storico.
2. “Rafforzamento dell’ecosistema economico locale”
– Maggiore domanda per:
– esercizi commerciali;
– bar e ristoranti;
– servizi alla persona;
– studi professionali.
– Stimolo al riutilizzo di spazi sfitti/underused, con effetti positivi sui valori immobiliari e sugli investimenti privati.
3. “Miglioramento dell’accessibilità ai servizi pubblici”
– Riduzione di tempi e costi di accesso per i cittadini, in particolare per le fasce più fragili.
– Supporto concreto alla transizione digitale delle PA grazie ai Digital Point.
4. “Presidio urbano e sicurezza percepita”
– Più persone presenti durante il giorno comportano maggior controllo sociale informale e contrastano fenomeni di degrado.
– Utilizzo sistematico di immobili oggi in parte o del tutto vuoti.
5. “Allineamento con le politiche comunali e regionali”
– Il progetto si integra con l’“Hub urbano del centro storico” finanziato nel 2026 che definisce il centro storico come ecosistema in cui commercio, servizi, cultura e socialità generano valore e presidio urbano.
– La proposta Confedilizia non si pone in alternativa, ma come “completamento operativo” di tali politiche.
8. Modello di governance
Per garantire l’attuazione ordinata e condivisa del progetto, Confedilizia propone l’istituzione di un Tavolo interistituzionale per il Centro dei Servizi Pubblici nel Centro Storico a cui dovrebbero partecipare Comune di Reggio Emilia, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Territorio – Catasto / Conservatoria, INPS, Ministero della Giustizia (per immobili e funzioni di competenza), AUSL, Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Università.
I Soggetti interessati o stakeholder sono individuabili in Confedilizia, Ordini e collegi professionali, Associazioni di categoria economiche, Rappresentanze del terzo settore (per i servizi sociali e digitali).
Il compito principale del Tavolo sarebbe quello di promuovere e coordinare uno “studio di fattibilità di durata 6 mesi”, con i seguenti contenuti minimi:
1. Mappatura degli immobili pubblici disponibili (proprietà, vincoli, stato edilizio, superfici).
2. Analisi dei costi di recupero e gestione.
3. Valutazione dell’accessibilità (TPL, parcheggi, ciclabilità, percorsi pedonali).
4. Definizione dei servizi che possono essere decentrati in logica di front office.
5. Analisi della disponibilità degli enti a partecipare e delle esigenze organizzative.
6. Stima del numero potenziale di utenti e del traffico urbano generato.
7. Proposta di modello gestionale della Casa dei Servizi (coordinamento, spese comuni, riparti).
Al termine dei 6 mesi, il Tavolo dovrà produrre un Masterplan dei servizi pubblici nel centro storico di Reggio Emilia, ovvero un documento strategico e operativo a supporto delle successive decisioni politico-amministrative e patrimoniali.
9. Cronoprogramma indicativo 2026–2028
In linea di massima questo potrebbe essere il cronoprogramma da affinare in sede di studio di fattibilità e programmazione finanziaria.
“Anno 2027”
– 1° semestre 2027
– Istituzione del Tavolo interistituzionale.
– Avvio dello studio di fattibilità (6 mesi).
– 2° semestre 2027
– Conclusione dello studio di fattibilità e adozione del “Masterplan dei servizi pubblici nel centro storico”.
– Definizione degli accordi tra enti per il progetto pilota sull’immobile individuato (per es. Palazzo Cosselli).
– Avvio procedure formali per acquisizione/riassetto di Palazzo Cosselli (o diverso immobile individuato) e progettazione preliminare della Casa dei Servizi.
“Anno 2028”
– 1° semestre 2028
– Progettazione definitiva/esecutiva degli interventi di recupero e allestimento del Palazzo prescelto (es. Palazzo Cosselli).
– Definizione degli assetti organizzativi interni (riparto spazi, orari, personale).
– Attivazione dei primi strumenti di comunicazione pubblica del progetto.
– 2° semestre 2028
– Esecuzione dei lavori di recupero e allestimento.
– Installazione infrastrutture digitali (rete, totem, Digital Point).
– Formazione del personale dedicato all’accoglienza e all’assistenza digitale.
– Predisposizione dei sistemi di prenotazione e monitoraggio.
“Anno 2029”
– 1° semestre 2029
– Apertura al pubblico del “Centro pilota “Reggio Centro – Casa dei Servizi” a Palazzo Cosselli (o diverso immobile individuato)”.
– Avvio del monitoraggio sistematico degli indicatori (utenti/giorno, tempi di attesa, permanenza media, impatto commerciale).
– Avvio delle valutazioni tecnico-patrimoniali per la seconda fase (ex Monte San Michele).
– 2° semestre 2029
– Eventuali aggiustamenti organizzativi sulla base dei primi mesi di funzionamento.
– Definizione del progetto di secondo hub presso ex poliambulatori di via Monte San Michele, in collaborazione con AUSL.
– Inserimento di ex Archivio di Stato, ex Carcere di San Tommaso ed ex OPG in programmi di rigenerazione di medio-lungo periodo, coerenti con il Masterplan.
10. Conclusioni
Con il progetto “Reggio Centro – Casa dei Servizi”, Confedilizia Reggio Emilia propone un modello concreto, sostenibile e coerente con le evoluzioni della Pubblica Amministrazione digitale:
– “Back office” nelle attuali sedi amministrative.
– “Front office” integrato nel centro storico.
Obiettivo finale:
– recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico;
– maggiore accessibilità ai servizi per cittadini e imprese;
– ritorno strutturale di persone, attività e funzioni nel cuore della città;
– rilancio degli studi professionali e delle attività economiche;
– rafforzamento del ruolo del centro storico come vero motore civico e istituzionale di Reggio Emilia.


