Si è rinnovata anche quest’anno la collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia e il Festival di Emergency per favorire la partecipazione e il volontariato attivo delle persone accolte nel progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), gestito in Coprogettazione da Comune e cooperativa Dimora D’Abramo scs. Sono stati sette i beneficiari del progetto coinvolti nelle giornate della manifestazione come volontari: tramite il Progetto Giovani Protagonisti e la YoungERcard hanno collaborato all’allestimento degli spazi e dei materiali nelle giornate precedenti al festival e nella gestione degli ingressi alle conferenze e alla logistica in particolare nel week-end, sentendosi molto ingaggiati e coinvolti.

Per il SAI Msna si sono impegnati in queste giornate Asim A., 18enne del Pakistan e l’egiziano Belal Saber Adham Ismail A. di 18 anni (nelle foto). “Mi è piaciuto fare volontariato – ha condiviso Belal – ho incontrato ragazzi gentili, questa esperienza è importante mi ha fatto conoscere tante persone nuove”. “Anche per me – dice Asim – è stato bello, mi sono trovato bene con tutti, ho fatto tre turni di attività, mi sarebbe piaciuto fare anche di più”.

Per il SAI Ordinari hanno partecipato al Festival come volontari Amadou K., Ayham H., Moussa K-, Fousseny T.. e Harouna B.. “Mi sono trovato molto bene durante questa esperienza di volontariato – dice Harouna – È stata un’occasione importante per conoscere nuove persone, collaborare con gli altri e sentirmi parte attiva della comunità. Ho apprezzato molto le attività svolte, perché mi hanno permesso di imparare, mettermi alla prova e dare il mio contributo. Porto con me una bella esperienza e tanti momenti positivi. Ringrazio tutta l’organizzazione e le persone che mi hanno accompagnato durante questo percorso. Grazie”.

“È un gesto che ha un valore che va ben oltre il volontariato – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – I ragazzi e le ragazze del Sai hanno scelto di mettersi a disposizione della comunità, partecipando come volontari al Festival di Emergency. È un bellissimo esempio di partecipazione, incontro e cittadinanza attiva, che ci ricorda quanto sia importante creare occasioni in cui le persone possano sentirsi parte della comunità e contribuire a costruirla insieme. A loro va il nostro grazie, per l’entusiasmo e la disponibilità con cui hanno partecipato, e un ringraziamento sincero a tutti i volontari e alle volontarie di Emergency, che con il loro impegno rendono possibile un’esperienza così preziosa di solidarietà e condivisione”.

 Il progetto Sai e le attività di volontariato – Il Progetto Sai è una rete di progetti che ha come obiettivo l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di persone rifugiate contribuendo a costruire e rafforzare processi di inclusione dei migranti accolti nel contesto locale, con un approccio educativo e multidisciplinare. A Reggio Emilia il Progetto, gestito dalla Cooperativa Dimora d’Abramo, è attivo dal 2009 e oggi conta 103 posti suddivisi in 22 appartamenti di accoglienza diffusa, con due progettazioni che accolgono minori stranieri non accompagnati, richiedenti e titolari di protezione internazionale, singoli e nuclei familiari.

Oltre alle azioni di accompagnamento socioeducativo per la parziale realizzazione di percorsi di autonomia lavorativa e abitativa, un elemento di valore è l’offerta costante di percorsi di socializzazione. Accanto al supporto dell’apprendimento della lingua italiana, sono variegate le proposte di attività didattiche, partecipazione a eventi e laboratori, attività sportive di volontariato con l’obiettivo di rendere i partecipanti i beneficiari protagonisti attivi della società e non solo meri utenti. Si tratta di attività proposte in parte in base alle indicazioni degli operatori che sono in ascolto di bisogni, preferenze e disponibilità degli accolti, ma spesso richieste anche dagli stessi beneficiari stessi che esprimo i propri interessi o offrono la propria disponibilità.

Le esperienze sul territorio permettono di ampliare la rete di conoscenze degli accolti favorendo una reale integrazione nella comunità di Reggio Emilia.