Sono Ihsane Ait-yahia, Diana Bota, Abdoulaye Condé e Bourama Yaressi i quattro concittadini che nel 2025 hanno ottenuto la cittadinanza italiana e ai quali sarà consegnata la Costituzione durante le celebrazione del Tricolore quale riconoscimento all’impegno civile e nella promozione del dialogo fra diverse culture. Mercoledì 7 gennaio dalle ore 10.15 in Sala del Tricolore (ingresso a invito), il sindaco Marco Massari introdurrà la consegna della Costituzione a quattro neo-cittadini, impegnati nell’associazionismo delle diaspore e nel dialogo interculturale, i quali porteranno una testimonianza sul loro essere “nuovi italiani”. Un momento per valorizzare la Costituzione della Repubblica a ottant’anni dall’Assemblea costituente e dalla nascita della democrazia. La Costituzione Italiana sarà consegnata anche a una delegazione di studenti, degli istituti comprensivi Galilei e Ligabue in rappresentanza delle scuole reggiane.
“Reggio Emilia – ha affermato Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative con delega a Intercultura e Diritti umani – è una città in cui tante persone arrivano per studiare, lavorare, innamorarsi e vivere. Una città che, dopo un po’, chiamano casa, diventando nostri concittadini. Mercoledì 7 gennaio, in occasione della Festa del Tricolore, saranno Diana, Abdoulaye, Ihsane e Bourama a prendere la parola durante la cerimonia ufficiale in Sala del Tricolore, per condividere le loro storie. Questo momento intende accogliere riflessioni e messaggi di chi, riceverà in dono dal Sindaco la nostra Costituzione, che ha incisi nei suoi principi fondamentali i valori di libertà e democrazia, pace e dialogo. E quest’anno la cerimonia assume un valore ancora più significativo poiché il 2 giugno festeggeremo gli 80 anni della Repubblica: da quando in Italia siamo diventati tutte e tutti cittadini, con gli stessi diritti e le stesse responsabilità”.
Ihsane Ait-yahia, nata il 29 settembre 1992 a Casablanca in Marocco, è arrivata in Italia il 10 giugno 1999 grazie al ricongiungimento familiare. Attivista impegnata nella riforma della normativa sulla cittadinanza in relazione alla realtà dell’Italia contemporanea, oggi si occupa di accompagnare i migranti nei percorsi di regolarizzazione e di accesso ai diritti fondamentali, offrendo orientamento e supporto. Ihsane ha presentato la prima richiesta di cittadinanza nel 2014, respinta sei anni dopo a causa di un reddito considerato dalla legge insufficiente. Sebbene nel 2018 avesse presentato la documentazione che dimostrava redditi adeguati, ha dovuto affrontare una serie di lungaggini burocratiche per poter ripresentare una nuova richiesta. Il 14 novembre 2025, finalmente, dopo 26 anni, è stata ufficialmente riconosciuta cittadina italiana giurando sulla Repubblica e la Costituzione.
Diana Bota è nata in Ucraina nel 1995, a Chernivtsi arrivata in Italia nel 2005, con un viaggio un po’ burrascoso comincia a studiare a Reggio Emilia dalla quarta elementare fino a diplomarsi al liceo classico Ariosto-Spallanzani. Durante gli anni universitari inizia un percorso di attivismo civile nel Movimento Italiani Senza Cittadinanza e nel volontariato. Nel 2015 entra a far parte dell’Associazione dei Volontari Ucraini in Italia di Reggio Emilia, che collabora con Mondinsieme. Ora è dottoranda presso l’Università di Verona, dove svolge una ricerca sulla letteratura ucraina degli anni Venti.
Abdoulaye Condé, nasce nel 1983 in Costa d’Avorio, da padre guineano e madre ivoriana. Cresce a Bouaké, nel centro-nord del Paese, un contesto che segna la sua formazione umana e culturale. Fin dalla giovane età riesce a coniugare il percorso scolastico con l’impegno nel mondo culturale, in particolare nel teatro e nel volontariato, collaborando con organizzazioni internazionali quali Unicef, Save the Children e Global Fund durante gli anni della grave crisi politico-militare che ha colpito la Costa d’Avorio. Dopo il conseguimento della maturità, si trasferisce ad Abidjan, dove si laurea in Comunicazione Aziendale. Nel 2009 sceglie l’Italia come nuovo orizzonte di vita. A Reggio Emilia, lavora inizialmente come operaio, ma il suo impegno come interprete e mediatore interculturale, lo porta a diventare nel operatore sociale ed educatore professionale sociopedagogico. Parla fluentemente francese e inglese, oltre a diverse lingue africane tra cui bambara, dioula, malinké e mandingo. Sposato con una cittadina italiana e padre di due figli, Abdoulaye Condé è attivo nel mondo associativo e ricopre il ruolo di Segretario Generale dell’Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia.
Bourama Yaressi, è arrivato in Italia come richiedente asilo, nei primi anni a Reggio Emilia, ha seguito i corsi di lingua italiana, fino a frequentare la scuola superiore. Volontario con la protezione civile, dal 2015, dopo essersi formato come mediatore linguistico culturale, lavora come operatore e mediatore presso il centro di accoglienza straordinaria di Reggio Emilia, dove è stato anche allenatore della squadra di richiedenti asilo. Da quattro anni tiene, una volta all’anno, una formazione, presso l’università di Bologna, sul tema della mediazione linguistica e culturale. Tra i fondatori dell’associazione maliana Badegna di Reggio Emilia, ora è presidente dell’associazione Yiriba ODV. Dal 2021 gestisce il progetto Diaspo News, che anima degli spazi sui principali socialnetwork, in lingua Bambara, finalizzati ad informare i migranti relativamente ai propri diritti e doveri e in merito alle procedure per l’ottenimento dei documenti.



