Come rendere le città più funzionali e a misura d’uomo e di relazioni? Ovvero come mettere in pratica la “città dei 15 minuti” dove i servizi ai cittadini sono disponibili a breve raggio e dove ci sia più spazio per le persone e le relazioni. Dove gli spazi pubblici siano luoghi d’incontro e di connessione, capaci di rispondere ai bisogni reali e dove muoversi sia un’opportunità e un diritto per tutti. Sono questi i temi su cui Reggio Emilia si sta interrogando per costruire una città a misura delle persone.
Gli stessi interrogativi sono al centro del dibattito di respiro internazionale in programma a Reggio Emilia il 3 e 4 febbraio con l’obiettivo di discutere, insieme a amministratori ed esperti, di opportunità e soluzioni per mettere al centro della progettazione urbana la prossimità e lo spazio pubblico come luogo condiviso che nasce dall’ascolto di chi vive ogni giorno la città.
“La prossimità non è un concetto astratto o un parametro urbanistico, ma una scelta politica che mette al centro le persone e il loro diritto a muoversi in modo sicuro, semplice e sostenibile in una dimensione urbana che sia sempre più a misura ‘umana’ e di quartiere.- commenta l’assessora comunale alla Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini – Attraverso progetti come via Premuda e Strade fantastiche stiamo ripensando lo spazio pubblico e la mobilità quotidiana partendo dai bisogni reali delle comunità, in particolare dei bambini e delle loro famiglie. Confrontarci con esperienze europee e internazionali ci aiuta a rafforzare questa visione e a renderla sempre più concreta a Reggio Emilia.
L’appuntamento è martedì 3 febbraio a partire dalle 14.30, al Centro internazionale Loris Malaguzzi con “The Beauty of Proximity. Costruire il benessere urbano attraverso le comunità”, organizzato nell’ambito del progetto europeo Proximities coordinato dal Comune di Reggio Emilia con il supporto di Fondazione E35.
A esplorare le modalità attraverso cui creare ambienti urbani più sostenibili, inclusivi e incentrati sulle persone saranno amministratori pubblici, ricercatori, architetti, urbanisti che porteranno un’occasione di confronto diretto tra esperienze e politiche urbane a livello europeo. Tra questi, Carlos Moreno, docente dell’Università Sorbona di Parigi, ideatore dello stesso concetto della “città dei 15 minuti” e tra i promotori della sua applicazione a una metropoli come Parigi per cui ogni parigino deve poter raggiungere entro 15 minuti a piedi o in bici i servizi essenziali (lavoro, scuola, sanitari, tempo libero, negozi), riducendo la dipendenza dalle automobili, aumentando gli spazi verdi e favorendo così una migliore qualità di vita.
Tra i relatori anche Miguel Anxo Fernández Lores, sindaco della città di Pontevedra, riconosciuta a livello internazionale come “la città senza auto” per le politiche di riduzione del traffico e la qualità dello spazio urbano, un caso di studio di successo sulla mobilità sostenibile per cui oggi nello spazio pubblico vivono e sostano persone, bambini, anziani, con una forte riduzione dell’inquinamento e del rumore. Tra le testimonianze ci saranno anche quelle dell’architetto Nuno Valentim Lopes, autore della riqualificazione del Mercato do Bolhão di Porto (Portogallo) che, coniugando tutela del patrimonio e rigenerazione urbana, ha contribuito al rilancio della vita economica e sociale della città, e di Karen Vancluysen, segretaria generale della rete europea Polis per la mobilità urbana sostenibile, di cui il Comune di Reggio Emilia è parte. Saranno inoltre presenti sindaci e rappresentanti istituzionali delle città e delle regioni partner del progetto Proximities, tra i quali anche il sindaco di Sarajevo Centar, città gemella, che si confronteranno in una tavola rotonda su sfide ed esperienze in corso.
L’evento è promosso con il patrocinio di Anci Emilia-Romagna. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti, previa registrazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/1980939560551?aff=oddtdtcreator
In occasione del convegno “The Beauty of Proximity”, gli ospiti e le città partner di Proximities visiteranno e approfondiranno alcuni progetti sviluppati a Reggio Emilia sul tema della prossimità legati alla rigenerazione urbana, alla mobilità, alle politiche di partecipazione e alla rigenerazione sociale. L’attenzione sarà dedicata a due progetti pilota attualmente in corso in città, entrambi caratterizzati da una forte collaborazione con il mondo scolastico: la trasformazione di via Premuda e il progetto delle “strade fantastiche”. Per via Premuda è in corso un laboratorio partecipativo per ripensare la strada con la comunità locale, per trasformarla in uno spazio pubblico più sicuro, accogliente e inclusivo, in linea con i principi di pianificazione urbana basati sulla prossimità e incentrati sulle persone e su quanto di bello e vivo trovano vicino a casa o al luogo di lavoro. Sono diversi gli attori territoriali coinvolti nel progetto: residenti, associazioni, studenti, insegnanti, ordini professionali, consulta, associazioni di categoria. Strade fantastiche nasce invece all’interno del tavolo trasversale di lavoro scuola-mobilità per ripensare i percorsi casa-scuola e gli spazi antistanti gli edifici scolastici come ambienti sicuri, sostenibili e creativi, restituendoli ai bambini e alla più ampia comunità educativa come luoghi quotidiani di apprendimento, movimento e vita sociale. Prevede la creazione di un corridoio continuo che collega 15 scuole e le aree verdi circostanti comprese tra via Cecati e il quartiere Canalina, fungendo da spina dorsale per la mobilità attiva, la progettazione urbana a misura di bambino e la trasformazione degli spazi pubblici guidata dalla comunità.
PROXIMITIES – Proximities è un progetto europeo, coordinato dal Comune di Reggio Emilia con il supporto di Fondazione E35 che promuove il confronto e lo scambio tra otto Paesi europei: Italia, Spagna, Irlanda, Lettonia, Romania, Ungheria, Svezia, Bosnia-Erzegovina. L’obiettivo è migliorare le politiche locali e regionali per rendere più accessibili, vivibili e sostenibili le aree urbane oltre i centri storici, promuovendo il modello di “città della prossimità“: servizi di prossimità accessibili a piedi, mobilità sostenibile, spazi pubblici verdi e vissuti, relazioni sociali più forti. Il partenariato vede la collaborazione tra: Comune di Reggio Emilia, Erasmus Centre for Urban, Port, Transport Economics (Paesi Bassi, Partner metodologico); Regione del Sud Irlanda; Comune di Manresa (Spagna); Ente regionale per la pianificazione di Riga (Lettonia); Regione dell’Oltenia Sud-Occidentale (Romania); Comune di Veszprém (Ungheria); Comune di Varberg (Svezia); Comune di Centar Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina)in quanto città gemellata con Reggio Emilia.
INFO – Per maggiori informazioni sul programma è possibile consultare il sito: https://www.comune.reggioemilia.it/vivere-reggio-emilia/eventi/the-beauty-of-proximity-costruire-il-benessere-urbano-attraverso-le-comunita


