È iniziato dal nido e scuola d’infanzia Salvador Allende il secondo giorno della visita della principessa del Galles Kate Middleton a Reggio Emilia, organizzata per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach.

Nella giornata di oggi, giovedì 14 maggio, la principessa, accompagnata dagli educatori e dagli atelieristi, nel grande parco del nido-scuola ha potuto osservare come l’elemento naturale con cui i bambini sono a contatto diventa fonte di apprendimento, attraverso l’osservazione, l’esplorazione e l’uso dei materiali. In questo senso l’ambiente diviene infatti ‘terzo educatore’, elemento chiave del Reggio Emilia Approach. Tra gli spazi visitati anche lo stagno del parco e il giardino d’inverno, popolato dalla tartarguhe, dove i bambini amano ritorvarsi e giocare. La principessa ha inoltre partecipato all’assemblea che i bambini organizzano ogni mattina per decidere insieme alle insegnanti quali attività svolgere e che costituisce un altro pilastro dell’approccio educativo sviluppato dal pedagogista reggiano Loris Malaguzzi.

La visita odierna si è poi conclusa con una tappa al centro di riciclaggio creativo Remida, progetto culturale dedicato alla sostenibilità ambientale e al riutilizzo dei materiali fondato nel 1996 dal Comune di Reggio Emilia.

In occasione della sua visita di ieri, mercoledì 13 maggio, al Municipio di Reggio Emilia, la Principessa del Galles Kate Middleton ha firmato l’Albo d’Oro del Comune, il volume che raccoglie le testimonianze delle autorità che negli anni hanno visitato Reggio Emilia.

In omaggio alla principessa, sulla facciata del Municipio è stata affissa la bandiera del Regno Unito, mentre le sale sono state allestite con composizioni floreali sul tono del bianco con rose inglesi, Philadelphus, Sedum, Clematis, Anturium, Oxipetalum e Alstroemeria.

In Sala Rossa, appositamente allestita con moderni divani e poltrone in velluto rosso di Cassina, lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani ha servito un piccolo buffet a base di the rosso cinese Qimen Jinzhen e biscotti preparati per l’occasione ai gusti di lavanda, arancia e farina integrale, vaniglia, mandorla e limone. Oltre all’immancabile erbazzone, ricetta esclusiva del territorio reggiano.

All’interno del palazzo comunale la principessa ha avuto occasione di vedere alcune immagini della Reggio Emilia del secolo scorso, parte del patrimonio della Fototeca e del Gabinetto dei disegni e delle stampe della biblioteca Panizzi. Si tratta di alcune fotografie in bianco e nero dello Studio Vaiani e dei fotografi Stanislao Farri e Roberto Sevardi, stampate su tessuto canva, che ritraggono alcuni luoghi iconici della città e scorci cittadini, dalle chiese agli uomini intabarrati. Tra i documenti esposti anche avvisi e gride comunali e due antiche mappe della città del Seicento e dell’Ottocento.

Oltre al Primo Tricolore, massima onorificenza della città di Reggio Emilia, la principessa ha ricevuto in dono due libri legati alla città: “Reggio Emilia” edizioni Franco Maria Ricci e “Speaking objects. A journey through Reggio Emilia” a cura del Comune di Reggio Emilia e un oggetto dell’artigiano artistico in ceramica realizzato col metodo Ars Canusina de il Borgo.