«Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera» (Papa Leone XIV).

La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla accoglie con affetto e amicizia la richiesta del Santo Padre di ricordarlo nella preghiera, soprattutto in questo momento di malattia e convalescenza. Come ci ricorda la Lettera di San Giacomo Apostolo, la Chiesa si è sempre resa vicina agli ammalati, manifestando la vicinanza di Dio Padre, mediante la preghiera e la condivisione dei presbiteri e di tutto il popolo di Dio: “Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore” (Gc 5,14).

Esprimiamogli la nostra vicinanza nella preghiera, in particolar modo partecipando alla Santa Messa nella quale, ogni giorno, viviamo la nostra comunione con il Santo Padre. Lo affidiamo, pregando il Santo Rosario, all’intercessione della Beata Vergine Maria, in questo mese a lei dedicato, invocando il dono di una veloce guarigione e serena convalescenza. Con le parole della liturgia (cfr. Prefazio Comune VIII) – “per questo dono della tua grazia, anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del tuo Figlio crocifisso e risorto…” – le auguriamo, caro Santo Padre Leone, di sentirsi sostenuto dall’affetto di molti.

Arcivescovo Giacomo Morandi – Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla