La comunità di Novellara è in lutto per la scomparsa di Antonio De Bortoli, 82 anni, storico dirigente della Novellara sportiva. Il funerale si svolge giovedì 17 settembre alle 9:30 al piazzale del cimitero di Novellara. De Bortoli lascia la moglie Leda Rossi, il figlio Andrea con Brenda, i nipoti Alessandro e Luca, la consuocera Loretta, i fratelli Renzo e Gino e la sorella Luigia.
In tanti sui social hanno ricordato De Bortoli sottolineando il suo grande spirito gioviale e l’altruismo dal 1975 al 2008 come volontario del movimento calcistico novellarese. Per sua espressa volontà la famiglia chiede che eventuali donazioni siano devolute alla “Novellara sportiva”. De Bortoli infatti era animato da una grande passione per il calcio, condividendo questa passione sportiva con molti amici, atleti e storici dirigenti del paese.
Originario di Montebelluna (Treviso), dopo un periodo passato in Svizzera come giovane emigrante nel 1964 De Bortoli entrò nell’Arma dei Carabinieri muovendosi tra Chieti, Gorizia, Parma e poi nella caserma di Novellara, dove decise di rimanere per sposare Leda. Congedatosi dall’Arma nel reggiano ha lavorato a lungo in ambito sanitario come infermiere di sala operatoria: dal 1971 al 1979 ha prestato servizio presso l’Ospedale di Novellara e, dopo la chiusura di quest’ultimo, si è trasferito all’ospedale di Guastalla fino al 1989.


