“Avere un tetto è il vero spartiacque sociale. Chiediamo che il 2026 sia l’anno di un nuovo Piano Casa che metta al centro la classe media, chi lavora eppure non trova un alloggio dignitoso a un prezzo sostenibile. Senza casa non parte nessun progetto di vita e Reggio, dove le nascite crollano e dove l’età media sta arrivando ai 46 anni, ha un bisogno estremo di nuove famiglie”.
Lo spiega Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, proponendo al Comune di Reggio una strategia su tre gambe:
1) prevenire la perdita di alloggi con il bazooka di un fondo comunale di garanzia adeguatamente finanziato con risorse comunali;
2) conquistare gli alloggi sfitti sul mercato e gestirli con una nuova e forte Agenzia comunale per la casa, sul modello di Modena.
L’Agenzia, a trazione comunale, fa entrare in gioco direttamente il Comune con i proprietari, eliminando le loro paure: prende in affitto l’alloggio e garantisce il pagamento del canone, delle spese condominiali, il ripristino dei locali e l’uscita rapida (meno di due mesi) degli inquilini scorretti.
3) costruire edilizia residenziale sociale, per combattere la bolla speculativa.

Tre leve, un obiettivo: affiancare alle tradizionali politiche Acer di edilizia popolare per i più fragili, un patrimonio di alloggi per le famiglie che hanno un reddito ma necessitano di un affitto calmierato (non oltre 6-700 euro al mese per un alloggio di 100 mq, degno di un nucleo di quattro membri) per un massimo di cinque anni.
“Abbiamo almeno 3.000 alloggi sfitti e, aggiungiamo, 625 alloggi sulle due piattaforme più importanti per gli affitti brevi, destinati alla speculazione immobiliare. Guardate cosa sta succedendo col concerto di Kanye West”, osserva Papaleo.
Non c’è tempo da perdere. Cisl chiederà l’apertura di un confronto con Comune, parti sociali, sindacati degli inquilini e dei proprietari, associazioni di categoria e mondo immobiliare.



