Il sistema educativo integrato di Reggio Emilia, di cui l’Istituzione è il soggetto portante, si presenta al nuovo anno con una scolarizzazione molto elevata nella fascia 0-6 anni, seppur in leggero calo rispetto all’anno scolastico precedente: al nido il 60,83%, alla scuola dell’infanzia il 98,55%. Quello di Reggio Emilia resta un dato al di sopra della media nazionale e tra i primi a livello regionale.
A Reggio Emilia 5.648 bambini, pari all’82,63% dei residenti, frequentano un nido o una scuola d’infanzia; i servizi educativi sono 90, ovvero 26 nidi (di cui 13 comunali, 6 convenzionati e 7 nidi-scuola convenzionati, 13 sezioni primavera gestite da FISM e 3 servizi privati) e 64 scuole dell’infanzia (di cui 20 comunali, 8 nidi-scuola convenzionati, 2 sezioni Agorà autogestite dai genitori, 13 scuole statali, 18 scuole Fism, 2 servizi privati, 1 scuola steineriana).
IL SISTEMA PUBBLICO INTEGRATO – Al fine di offrire un servizio sempre più aggiornato alle esigenze della popolazione cittadina e al fine di ridurre le liste di attesa, che permangono seppure contenute nella scuola dell’infanzia e più numerose al nido, sono in corso una serie di progettualità importanti per incrementare servizi a disposizione dell’utenza. Tra queste si è ormai consolidata la sperimentazione del plurilinguismo al nido-scuola Prampolini a Pratofontana corroborata con la candidatura del Nido\Scuola al progetto “Sentire l’inglese”. È inoltre in corso un progressivo ampliamento dei posti nei Nidi d’infanzia a gestione diretta e indiretta ed è stato sottoscritto il nuovo Protocollo di intesa per un sistema educativo di qualità: anni 2025-2029 con deliberazione del Consiglio comunale n. 170 del 28/07/2025.
In relazione al D. Lgs. 65/2017 e alla istituzione del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione, sulla base degli Indirizzi dell’amministrazione comunale, l’Istituzione ha operato scelte volte da una parte a diminuire la pressione della contribuzione per la frequenza al nido a carico delle famiglie e dall’altra a sostenere e qualificare il sistema pubblico integrato cittadino, interpretando i criteri nazionali e regionali nella nostra realtà locale.
DIRITTI SPECIALI – Grande attenzione è dedicata alla piena accoglienza dei bambini con diritti speciali attraverso criteri di iscrizione che ne garantiscano la priorità di accesso. Nel corso degli ultimi anni, si è assistito a un aumento delle certificazioni di disabilità e di disturbi specifici di apprendimento che vengono prodotte a una età sempre più bassa e nel corso di tutto l’anno scolastico: per garantire l’accesso in tutto il sistema pubblico integrato dei bambini con diritti speciali, consentendo di creare situazioni educative idonee a un intervento educativo-riabilitativo adeguato, l’Istituzione – oltre a farsi carico di un numero sempre più significativo di incarichi per sostegno affidati direttamente – contribuisce con risorse finanziarie all’assunzione di personale di sostegno nelle strutture a gestione comunale indiretta, nella Scuola Agorà, nella scuole statali e nelle scuole convenzionate.
Per l’anno scolastico in corso sono 100 gli insegnanti di sostegno presenti nelle scuole d’infanzia di cui 13 insegnanti per il completamento orario e 2 per i tempi lunghi. A questi si aggiungono le sei insegnanti per i nidi d’infanzia, dove la presenza di bambini con diritti speciali è sensibilmente più bassa.
La crescita dei bambini con diritti speciali ha comportato un conseguente aumento della complessità dei contesti educativi, che ha richiesto da parte dell’Istituzione anche la messa in campo di strategie condivise tra i diversi stakeholders che hanno la responsabilità di attivare azioni coordinate di welfare per rispondere a questo aumentato bisogno. A tale proposito viene confermata l’attivazione di un tavolo di raccordo e confronto con l’Ausl e in particolare con la Neuropsichiatria infantile, promosso congiuntamente con officina educativa e i servizi sociali, per condividere i valori, i riferimenti e le strategie con cui dare risposte adeguate, sinergiche e coerenti alla attuale crescente complessità dei servizi educativi.
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E INVESTIMENTI – Sono in parte terminati, in parte in corso di realizzazione, i sei interventi di riqualificazione e messa in sicurezza finanziati con il Pnrr, che consentiranno di garantire un maggior numero di posti per i bambini dei nidi e delle scuole d’infanzia.
Ad oggi sono già terminati gli interventi al Nido P. Rivieri – Scuola Infanzia Claudel (dove i bambini del Nido sono rientrati a settembre) e al Nido Nilde Iotti (dove i bambini sono rientrati a gennaio 2026). Sono invece in corso gli interventi al Nido d’infanzia Gianni Rodari, al Nido d’infanzia Peter Pan, al Nido d’infanzia Sole e al Nido d’infanzia Cervi. La conclusione di questi lavori è programmato entro l’estate 2026.
A questi posti si aggiungeranno quelli previsti nel nuovo Polo dell’infanzia al parco Nilde Iotti (ex Parco Ottavi), che accoglierà un totale di 96 bambini: l’investimento complessivo è di circa 4,2 milioni di euro.
Nel corso del 2026 si concluderà la riqualificazione degli spazi esterni della Scuola dell’Infanzia Diana con la realizzazione di un’aula bioclimatica. Nel Piano triennale delle opere pubbliche è inserita per l’anno 2027 la ristrutturazione con miglioramento sismico della Scuola dell’Infanzia Allende oltre ad alcuni importanti lavori di manutenzione straordinaria che riguarderanno il fabbricato ex GIL in via Verdi – lato nido Levi Montalcini.
DATI DI BILANCIO 2026 – Il Bilancio 2026 dell’Istituzione prevede entrate correnti per 34.343.922,27 euro (circa 1,2 milioni in più rispetto al Preventivo 2025) e 500.000 euro di entrate in conto capitale.
Il trasferimento dal Comune all’Istituzione è previsto in 22.977.810,91 euro (819.000 circa in più rispetto al 2025), 5.219.000 euro da rette (più 312.000 euro sul 2024), 5.009.559,90 euro da altri enti (Stato, Regione Emilia-Romagna, Provincia con un incremento complessivo di circa 80.000 euro sull’anno precedente), 1.107.551,46 euro da altre fonti quali Reggio Children srl, Fondazione Manodori e altro.
Il sistema tariffario per le scuole comunali e convenzionate a partire dall’anno scolastico 2025/2026 è stato adeguato applicando la rivalutazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi). Tale adeguamento rappresenta un aggiornamento finalizzato a mantenere il valore reale delle tariffe coerente con il contesto economico attuale caratterizzato da una crescente pressione sulla spesa pubblica e di aumento dei costi strutturali (energia, personale, manutenzione ecc.). Le domande per agevolazioni Isee presentate per l’anno 2025-26 è stato di 2.867 unità, pari all’85,14 % delle famiglie frequentanti (l’anno precedente: 2.557 pari al 62,94 %).
Grazie a finanziamenti regionali provenienti dal Fondo Fse+, al Comune sono stati attribuiti 1.047.816,00. euro complessivi, finalizzati esclusivamente all’abbattimento delle rette/tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia a titolarità pubblica. Tali risorse sono destinate alle famiglie del Sistema integrato con Isee minore di 26.000 euro (nidi a gestione diretta, nidi in appalto e nidi aderenti alla Fism), rendendo possibile una riduzione delle tariffe di nido d’infanzia del 50% nelle fasce con Isee da zero a 11.000 euro e del 30% con Isee da 8.300 a 26.000 euro.
INVESTIMENTI – Gli investimenti previsti a Bilancio riguardano manutenzioni straordinarie e rinnovo arredi per 500.000 euro nel 2026; altrettanti nel 2027 e stessa cifra programmata per il 2028, a cui si aggiunge uno stanziamento sul Bilancio comunale per la manutenzione straordinaria del Centro internazionale Loris Malaguzzi pari a 165.000,00 euro nel 2026, 2027 e 2028 e altri interventi quali la manutenzione straordinaria dell’ex Gil di via Verdi, al cui interno è ospitato il nido scuola Rita Levi Montalcini, e la ristrutturazione con miglioramento antisismico della scuola dell’infanzia Allende per euro 100 mila nel 2026 e 400.000 nel 2027.
SINERGIE CON IL TERRITORIO – Dopo il recente rinnovo del Protocollo di intesa tra Comune di Reggio Emilia, l’Ufficio scolastico provinciale, la Fism e altri soggetti paritari, nel corso del 2026 verranno rafforzare le occasioni di dialogo e i momenti di condivisione nell’ambito del sistema integrato con lo scopo di raggiungere nuovi obiettivi e affrontare fenomeni emergenti quali per esempio il calo demografico o l’aumento dei bisogni educativi speciali.
L’Istituzione continuerà, inoltre, a partecipare ai diversi Tavoli cittadini istituti per affrontare trasversalmente alcune policies, tra cui il Tavolo del progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, il Tavolo sull’allattamento materno e diritti di genitorialtà, il Tavolo per il Patto educativo interculturale, il Tavolo Interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone Lgbt e il Tavolo interistituzionale di contrasto alle Mutilazioni genitali femminili.
Importante sarà anche il contributo dei rappresentanti dei Consigli Infanzia Città in seno alle Consulte territoriali, che assumono una funzione di raccordo attraverso l’adozione dei Patti d’ambito, in cui sono ricomprese molte attività e iniziative che coinvolgono direttamente anche le scuole e i nidi d’infanzia presenti nel territorio comunale.
Si arricchisce anche la relazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, per l’attivazione di tirocini formativi per i corsi di laurea in Scienze della Formazione primaria, Scienze dell’Educazione e Scienze pedagogiche.


