Reggionarra compie vent’anni. Venti anni di storie, incontri, ascolti condivisi, di uno sguardo sull’infanzia capace di aprire possibilità e futuro. Un anniversario importante, che Reggionarra sceglie di vivere non come celebrazione del passato, ma come tempo di rilancio, di maggiore attenzione e intensità, attraverso una serie di eventi che aprono la strada al grande appuntamento di maggio in programma dal 22 al 24 maggio 2026.

Il percorso dei vent’anni si è aperto lo scorso giovedì 22 gennaio, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, con l’incontro “E se finiscono le parole? Pratiche di narrazione nell’era della distrazione globale”, promosso dal Laboratorio Teatrale Gianni Rodari. Una serata partecipata e densa, guidata da Monica Morini, attrice, autrice, formatrice del Teatro dell’Orsa e direttrice artistica di Reggionarra, che ha posto al centro il valore del racconto oggi, il tempo lento delle storie, la forza delle fiabe come esercizio di immaginazione e come pratica che “ci allena alla vita”.

All’incontro ha partecipato Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia che ha sottolineato: “Reggionarra è un progetto culturale profondamente radicato nella città che ogni anno prende avvio con la Notte dei Racconti: una serata di narrazioni per celebrare la nascita di Loris Malaguzzi. Nato vent’anni fa nelle scuole d’infanzia e nei nidi, Reggionarra ha saputo nel tempo intrecciare legami sempre più stretti con la città, costruendo collaborazioni con numerosi Comuni della provincia e con le istituzioni del territorio, a partire dalle biblioteche. Il percorso verso il ventennale sarà accompagnato da una serie di iniziative dedicate alla narrazione, realizzate insieme ai partner del progetto, in cui ciascuno potrà offrire il proprio contributo di competenze ed esperienze per riflettere insieme sull’arte della narrazione”.

Durante la serata del 22 gennaio è stato annunciato anche il tema della Notte dei Racconti, in programma il 20 febbraio“Venti di storie”. Un titolo che tiene insieme il numero dei vent’anni di Reggionarra e l’immagine dei venti che soffiano, gonfiano vele, attraversano confini, scompigliano e uniscono. I venti delle fiabe e dei miti, capaci di capovolgere il punto di vista, di aprire sentieri inattesi, di condurre altrove. Tra tutti gli appuntamenti di avvicinamento, la Notte dei Racconti è quello più storico e partecipato: un rito collettivo, aperto e pacifico. In quella notte, a Reggio Emilia e in

molte parti del mondo, il racconto torna a essere un gesto condiviso: si spengono gli schermi, si accendono le parole, si costruisce un noi più grande attraverso le storie. “Venti di storie” diventa così un invito a lasciarsi attraversare dal racconto, a ritrovare orientamento, a restare umani in tempi complessi.

Dopo la Notte dei Racconti del 20 febbraio, il percorso dei vent’anni prosegue nel mese di marzo con Il Cerchio delle parole, laboratori di narrazione rivolti a genitori e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia, pensati per promuovere l’arte del racconto, il piacere dell’ascolto e la creazione di comunità attorno alle storie.

Il 23 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, Reggionarra incontra la parola poetica contemporanea con Silvia Vecchini, scrittrice e poetessa, in un appuntamento dedicato al rapporto tra poesia, infanzia e immaginazione.

Il percorso continua il 23 aprile, con una giornata di studio sulla narrazione, organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e con il ritorno dell’iniziativa I libri Colibrì. I libri mettono le ali, che dal 23 aprile al 22 maggio accompagna bambine e bambini, scuole e famiglie in un mese di scambi, letture e condivisioni, fino all’inizio di Reggionarra.

Il calendario dei vent’anni dal 17 maggio porta eventi nelle biblioteche e in provincia e si conclude con Reggionarra 2026, in programma dal 22 al 24 maggio, quando il centro storico di Reggio Emilia tornerà ad animarsi di storie, incontri e narrazioni.

In questo percorso, il numero 23 ritorna come una traccia simbolica: il 23 febbraio, giorno di nascita di Loris Malaguzzi, il 23 marzo, giornata dedicata alla poesia; il 23 aprile, giornata di studi sulla narrazione, il 23 maggio, uno dei giorni centrali di Reggionarra. Un numero che diventa segno e connessione tra pensiero educativo, narrazione e città, e che attraversa l’intero calendario come un filo sottile e significativo. Un insieme di appuntamenti che rafforza le radici di Reggionarra nelle scuole e nei processi educativi in divenire, e che prepara, passo dopo passo, il terreno per l’edizione di maggio: una festa che, come ogni anno, rinnova un rito collettivo e continua a tenere il passo dell’infanzia. Per approfondimenti la presentazione e la storia di Reggionarra disponibile al link:

https://youtu.be/m_13Dn6_9MA?si=3uoEwKtJ1GFDuRBK

PROGRAMMA DEGLI EVENTI IN ATTESA DI REGGIONARRA

Venerdì 20 febbraio – ore 21 La Notte dei Racconti – Venti di storie

Per tutto il mese di marzo sarà la volta del “Cerchio delle parole” laboratori di narrazione per genitori e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

Lunedì 23 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, incontro con Silvia Vecchini, scrittrice e poetessa.

Giovedì 23 aprile presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia è in programma una giornata di studio sulla narrazione, in collaborazione con UNIMORE.

Il 17 maggio Reggionarra abbraccia la provincia reggiana con numerose iniziative in diversi in Comuni e nelle biblioteche del territorio. Dal 23 aprile al 22 maggio ritorna “I libri Colibrì. I libri mettono le ali” scambi di libri tra bambine, bambini, scuole, nidi e biblioteche. A maggio, infine, da venerdì 22 a domenica 24 sarà la volta di Reggionarra.