La comunità energetica è la prima in Emilia-Romagna per configurazioni e utenze collegate. Ora accompagna le PMI verso il bando regionale per nuovi impianti fotovoltaici su parcheggi e pensiline.
212 soci, 7 configurazioni di autoconsumo diffuso già operative, oltre 30 Comuni raggiunti e circa 100.000 euro di incentivi stimati per il 2026. A meno di due anni e mezzo dalla costituzione, ReCer Confindustria Reggio Emilia consolida la propria crescita e rilancia l’impegno per la transizione energetica del territorio, affiancando le PMI anche nell’accesso al nuovo bando regionale da 3 milioni di euro per il fotovoltaico.
Nata nel 2024, ReCer riunisce imprese, cittadini e organizzazioni del Terzo settore in una struttura che riconosce pari dignità a tutti i partecipanti. Secondo i dati della “Vetrina delle comunità energetiche” del GSE, è oggi la realtà più rappresentativa dell’Emilia-Romagna per numero di configurazioni e utenze collegate.
«I risultati raggiunti dimostrano che la condivisione dell’energia può tradursi in valore concreto per imprese e comunità – dichiara il presidente di ReCer, Piergiorgio Salvarani–. ReCer sta costruendo un modello territoriale capace di mettere insieme sostenibilità, competitività e partecipazione. Il nuovo bando regionale rappresenta un’occasione da cogliere rapidamente: investire oggi nell’autoproduzione significa ridurre i costi energetici, rafforzare l’autonomia delle imprese e contribuire alla decarbonizzazione del territorio».
La crescita della Comunità energetica proseguirà nei prossimi mesi con nuove configurazioni e un’ulteriore estensione della copertura provinciale. Entro aprile 2027 l’assemblea avvierà inoltre la distribuzione dei primi incentivi riferiti al 2025, secondo le tempistiche e le regole definite dal GSE.
A sostenere nuovi investimenti arriva ora il bando della Regione Emilia-Romagna:3 milioni di euro destinati alle PMI per realizzare impianti fotovoltaici sulle coperture di parcheggi e pensiline, esistenti o nuovi, in aree già impermeabilizzate. Gli interventi possono includere sistemi di accumulo e devono essere finalizzati all’autoconsumo.
Il bando finanzia il 35% delle spese ammissibili, con un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro, che può salire al 40% se ricorrono una o più condizioni premiali. Possono presentare domanda le PMI singole, indipendentemente dalla forma giuridica, salvo le esclusioni previste. È richiesto un investimento minimo di 70.000 euro ed è consentita una sola candidatura per impresa. Gli impianti dovranno avere una potenza inferiore a 1 MW e produrre, su base annua, non più di quanto consuma il sito. In presenza di sistemi di accumulo, almeno il 75% dell’energia dovrà provenire da fonti rinnovabili.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 30 settembre alle ore 13.00 del 16 novembre 2026. Tra i documenti obbligatori figura una diagnosi energetica relativa ai dodici mesi compresi tra gennaio 2025 e la data di candidatura.
Per accompagnare le imprese nella corsa al contributo, ReCer Confindustria Reggio Emilia, insieme a Consorzio Renergy, attiva un servizio dedicato: dalla raccolta dei documenti all’invio della domanda, fino alla gestione di eventuali integrazioni e alla rendicontazione finale. Con risorse limitate e una candidatura che richiede diagnosi energetica e documentazione tecnica, il fattore tempo diventa decisivo. Le imprese interessate possono rivolgersi a ReCer per una prima verifica dell’ammissibilità del progetto e per essere seguite in tutte le fasi della domanda.
Informazioni e adesioni: renergy@consorziorenergy.it – www.re-cer.it


