Quanto accaduto al nido comunale Girotondo è un episodio grave e non può essere archiviato come una semplice fatalità. Il cedimento del controsoffitto è avvenuto mentre i bambini stavano dormendo e solo il tempestivo intervento delle insegnanti ha evitato conseguenze ben più serie.
Ma c’è una domanda alla quale l’Amministrazione comunale deve rispondere: se le problematiche della struttura erano già emerse nei mesi scorsi, perché non si è intervenuti prima? Il caso del Girotondo, purtroppo, non arriva in un momento isolato. Già durante questa estate avevo sollevato il problema delle condizioni degli asili comunali, in particolare della mancanza di adeguati impianti di raffrescamento.
Bambini, insegnanti e operatori scolastici sono stati costretti ad affrontare temperature estremamente elevate, con evidenti preoccupazioni per il loro benessere e per i possibili rischi sulla salute.
Oggi parliamo invece di un controsoffitto che cede in un ambiente frequentato quotidianamente da bambini.
Due problemi diversi, ma un’unica questione politica: quanto sta investendo questa Amministrazione nella manutenzione, nella sicurezza e nella qualità delle strutture destinate ai nostri bambini?
Perché il problema non può essere sempre affrontato quando l’emergenza è già arrivata. Servono manutenzione, controlli e investimenti programmati.
E soprattutto serve una precisa scala di priorità.
I soldi ci sono, il bilancio del Comune di Reggio è di oltre 350 milioni di euro l’anno.
Quello che dobbiamo realmente capire è se, per questa Amministrazione, la sicurezza e il benessere dei bambini siano davvero una priorità.
Nel frattempo, ancora una volta, sono le famiglie a pagare le conseguenze dei disagi. La riduzione dell’orario del Girotondo costringerà molti genitori a riorganizzare il lavoro, chiedere permessi e trovare soluzioni alternative per la gestione dei propri figli. Non è accettabile che le conseguenze di problemi che avrebbero dovuto essere prevenuti dall’Amministrazione vengano scaricate sulle famiglie.
Chiederò quindi in Consiglio comunale risposte precise: quando erano state segnalate le criticità del Girotondo, quali controlli erano stati effettuati, quali interventi erano stati programmati e perché non si sia intervenuti prima del cedimento. E chiederò anche conto degli investimenti previsti per le altre strutture comunali adibite a nido e scuola dell’infanzia.
Non possiamo aspettare che cada un controsoffitto o che arrivi un’altra estate torrida per accorgerci che le nostre strutture hanno bisogno di interventi.
La sicurezza dei bambini viene prima di tutto, almeno per il sottoscritto e il partito che rappresento.
Scuole d’infanzia comunali, Rinaldi (Lega): «I soldi ci sono, ma la sicurezza dei bambini è davvero una priorità per questa Amministrazione?»
Quanto accaduto al nido comunale Girotondo è un episodio grave e non può essere archiviato come una semplice fatalità.
Il cedimento del controsoffitto è avvenuto mentre i bambini stavano dormendo e solo il tempestivo intervento delle insegnanti ha evitato conseguenze ben più serie.
Ma c’è una domanda alla quale l’Amministrazione comunale deve rispondere: se le problematiche della struttura erano già emerse nei mesi scorsi, perché non si è intervenuti prima?
Il caso del Girotondo, purtroppo, non arriva in un momento isolato.
Già durante questa estate avevo sollevato il problema delle condizioni degli asili comunali, in particolare della mancanza di adeguati impianti di raffrescamento.
Bambini, insegnanti e operatori scolastici sono stati costretti ad affrontare temperature estremamente elevate, con evidenti preoccupazioni per il loro benessere e per i possibili rischi sulla salute.
Oggi parliamo invece di un controsoffitto che cede in un ambiente frequentato quotidianamente da bambini. Due problemi diversi, ma un’unica questione politica: quanto sta investendo questa Amministrazione nella manutenzione, nella sicurezza e nella qualità delle strutture destinate ai nostri bambini?
Perché il problema non può essere sempre affrontato quando l’emergenza è già arrivata. Servono manutenzione, controlli e investimenti programmati.
E soprattutto serve una precisa scala di priorità. I soldi ci sono, il bilancio del Comune di Reggio è di oltre 350 milioni di euro l’anno.
Quello che dobbiamo realmente capire è se, per questa Amministrazione, la sicurezza e il benessere dei bambini siano davvero una priorità.
Nel frattempo, ancora una volta, sono le famiglie a pagare le conseguenze dei disagi. La riduzione dell’orario del Girotondo costringerà molti genitori a riorganizzare il lavoro, chiedere permessi e trovare soluzioni alternative per la gestione dei propri figli.
Non è accettabile che le conseguenze di problemi che avrebbero dovuto essere prevenuti dall’Amministrazione vengano scaricate sulle famiglie.
Chiederò quindi in Consiglio comunale risposte precise: quando erano state segnalate le criticità del Girotondo, quali controlli erano stati effettuati, quali interventi erano stati programmati e perché non si sia intervenuti prima del cedimento.
E chiederò anche conto degli investimenti previsti per le altre strutture comunali adibite a nido e scuola dell’infanzia.
Non possiamo aspettare che cada un controsoffitto o che arrivi un’altra estate torrida per accorgerci che le nostre strutture hanno bisogno di interventi.
La sicurezza dei bambini viene prima di tutto, almeno per il sottoscritto e il partito che rappresento.
Alessandro Rinaldi – Capogruppo Lega in Consiglio comunale


