
Che un gruppo di sedicenti vannacciani perda tempo, col favore delle tenebre, per appendere uno striscione contro la Festa dell’Unità, vergando uno slogan infantile usando i caratteri in voga nel ventennio fascista li qualifica quali esattamente sono. Persone che si muovono di nascosto, di notte, protetti dal buio, come dei novelli squadristi, probabilmente perché le loro argomentazioni sono talmente deboli che non reggerebbero a un confronto alla luce del sole.
Chiedetevi le ragioni per cui dovete coprirvi il volto nella restituzione social dell’eroica impresa che avete compiuto. Come PD siamo invece felici che da stasera per tre settimane le persone si incontrino faccia a faccia pacificamente, discutano, si guardino negli occhi e sappiamo confrontarsi.
La differenza è tutta qua. Questi signori vivono di paura e la vogliono instillare a Reggio Emilia, noi invece siamo democratici e crediamo che assieme anche i problemi più complessi possano essere affrontati e risolti.
Massimo Gazza – Segretario Provinciale Partito Democratico di Reggio Emilia


