La consueta miscela di memoria, umanità e dolcezza di Liliana Del Monte, condita dall’omaggio musicale di Cisco, per inaugurare il Viaggio della Memoria 2026 di Istoreco.
Nella mattina di martedì 20 gennaio, il teatro Valli di Reggio Emilia ha ospitato più di mille studenti delle scuole superiori reggiane pronti a partire per il Viaggio della Memoria, che tra febbraio e marzo condurrà oltre mille e duecento studenti in visita a Praga, in Repubblica Ceca, al campo di Terezin e al villaggio di Lidice, sede di un violentissimo massacro.
Uno dei temi del Viaggio è la guerra ai civili, tema affrontato al Valli grazie alla testimonianza di Liliana Del Monte, una delle superstiti dell’eccidio della Bettola, la strage nazista nell’Appennino reggiano compiuta il 23 giugno 1944.
Liliana ha parlato di fronte a gran parte delle classi che prenderanno parte al Viaggio mentre le altre, quelle dei distretti più lontani, hanno assistito a distanza tramite la diretta social organizzata sempre da Istoreco.
Ad aprire la mattina, una gradita sorpresa musicale, le canzoni di Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, la band che dedicò nel 1996 a Liliana una toccante canzone nel loro secondo album, un brano scritto dal fisarmonicista dell’epoca Alberto Cottica, nipote della stessa Del Monte. Cisco si è presentato con una bella versione di “Oltre il ponte”, stupenda canzone scritta da Italo Calvino per ricordare l’esperienza resistenziale. Dopo l’avvio musicale, ha preso la parola per un saluto il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni.
Si è poi entrati nel vivo con la co-direttrice di Istoreco Gemma Bigi e il referente della didattica Roberto Bortoluzzi, che hanno ricostruito il quadro storico del periodo, delle vicende che hanno portato all’occupazione nazista del Nord Italia e alla lotta partigiana. Infine, Liliana e il co-direttore di Istoreco Matthias Durchfeld hanno dialogato per un’oretta, e la protagonista ha raccontato i dettagli del massacro e di come sia riuscita a sopravvivere, anche grazie al gesto di pietà di un soldato tedesco. Ed ha poi risposto a tante domande dei ragazzi. A chiudere, ancora Cisco, che prima ha eseguito “L’unica superstite”, la canzone ispirata alla storia di Liliana, e l’immancabile “Bella Ciao” conclusiva.
Il Viaggio della Memoria 2026 prenderà il via a febbraio e proseguirà sino a metà febbraio
PIETRE D’INCIAMPO
In parallelo, prosegue uno dei principali progetti legati al Viaggio stesso, quello delle pietre d’inciampo, i piccoli monumenti collettivi, cubi d’ottone incastrati nell’asfalto, sistemati davanti alle case dove le vittime del nazismo hanno vissuto libere per l’ultima volta. Sistemate all’altezza del terreno, sono pensate per far simbolicamente inciampare il passante, per fargli porgere lo sguardo al suolo, dove si troveranno i dettagli anagrafici del ricordato. Ideate dall’artista berlinese Gunter Demnig, sono ormai diffuse in buona parte d’Europa.
A Reggio, la posa è curata da Istoreco in collaborazione con gli enti locali, con associazioni e con le scuole, quelle del Viaggio e non solo, che curano le ricerche precedenti a ogni posa.
Nel 2026 le nuove pose saranno 14, la settimana scorsa si è partiti a Poviglio e mercoledì 21 gennaio è stata la volta di Casalgrande. In questi giorni si proseguirà con Quattro Castella, Scandiano, Toano, Albinea, Campegine, Gualtieri e Bibbiano. Nei prossimi mesi toccherà poi a Castellarano, Rio Saliceto e Cavriago.
Come ogni anno, anche nel 2026 Istoreco lancia poi alla cittadinanza la campagna per adottare una pietra d’inciampo. Per loro natura, si trovano nel traffico, nello sporco, sotto la pioggia. Si usurano, si anneriscono. Hanno bisogno di attenzioni e manutenzioni, per essere sempre brillanti e visibili.
Basta una spugnetta e un po’ di Sidol o prodotti simili, reperibili in qualsiasi supermercato. L’invito è quello di pulire le pietre, e magari ad adornarle con un fiore o una candela per il 27 gennaio 2026. E di mandare le foto del lavoro fatto a comunicazione@istoreco.re.it.
Tutti i dettagli sulle pietre e la mappa completa si trovano sul sito www.inciampa.re.it


