Tutti in palestra per conoscere i giovani campioni del basket sordi. È accaduto a Toano dove in anteprima all’allenamento della nazionale under 21 FSSI gli studenti della adiacente scuola secondaria di primo grado del locale Istituto Comprensivo si sono accomodati in tribuna e dove giocatori, tecnici e staff della squadra azzurra si sono presentati uno ad uno e poi si sono concessi ad una intensa raffica di domande. L’incontro è stato condotto da Luca Simonelli coadiuvato dall’interprete Lis (la lingua dei sordi) Cristina Di Perna.

Tanti gli argomenti che hanno destato curiosità, in primis quello della tecnologia che aiuta i sordi all’inclusione. Impianti cocleari e protesi, come funzionano, come si adattano alle diverse situazioni di vita e perché gli sportivi sordi se le devono togliere quando partecipano a competizioni nazionali ed internazionali. I ragazzi sordi hanno raccontato anche le loro esperienze di sport con gli udenti ed il loro sogno di fare bella figura ai prossimi campionati mondiali per i quali si stanno preparando in Appennino e che si disputeranno in giugno in Polonia. Dopo questo raduno di Toano, la squadra vivrà in aprile un’altra fase del percorso verso Lublino a Castelnovo ne Monti, presso il Centro Tecnico Federale FSSI. All’incontro con gli studenti ed ai successivi allenamenti sono intervenuti anche il sindaco di Toano Leonardo Perugi, il vicesindaco Roberto Zanini, i consiglieri Silvano Casali, Fabrizio Magri e l’assessora Giada Pe’.

Il raduno della Nazionale Sordi Under 21 si è concluso con un test match molto combattuto che si è disputato domenica a Reggio Emilia. Alla palestra di Via 1° Maggio gli azzurri hanno incontrato una selezione della RE Basket 2000 guidata da Mariella Iotti. I quattro tempi regolamentari si sono conclusi con la squadra locale avanti per 68 a 65, ma per favorire la preparazione degli azzurri la partita è continuata con un quinto tempo. Al termine dei 10 minuti supplementari il risultato si è definitivamente assestato sul 80 a 74 per i reggiani. Fra gli azzurri è sceso in campo anche Mattia Camarda, giovane under 17 sordo di Bagnolo in Piano, che abitualmente gioca con gli udenti proprio nella RE Basket. Per lui è stata una grande emozione giocare in maglia azzurra contro i propri compagni di squadra e segnare l’Inno di Mameli nella palestra dove abitualmente si allena.
Il raduno della Nazionale Sordi di Basket Under 21 in Appennino è uno dei 20 appuntamenti di sport inclusivo del 2026 in Appennino Reggiano racchiusi nella convenzione in essere fra la Regione Emilia-Romagna (Sport Valley) e la Federazione Italiana Sordi Italia.