Le opposizioni in Consiglio comunale hanno presentato un’interpellanza firmata da tutti i gruppi al Sindaco Marco Massari sulla mancata comunicazione al Consiglio e alla città della deliberazione della Corte dei conti relativa alle partecipazioni societarie dell’Ente, con riferimento anche a STU Reggiane S.p.A., arrivata in un passaggio politicamente e amministrativamente decisivo: l’iter del bilancio di previsione.

La commissione di garanzia di Venerdì 20 Febbraio non ha convinto i consiglieri di opposizione e per questo viene depositato un documento pubblico al quale il sindaco dovrà rispondere punto per punto.
Partiamo dai fatti. Il Sindaco ha dichiarato che la deliberazione è stata ricevuta il 30 dicembre 2025 in Comune pubblicata sul sito il 16 gennaio 2026 ma solo dopo la richiesta pubblica del consigliere Paglialonga. Per le opposizioni, però, il nodo non è solo la data della pubblicazione: è il fatto che non risulta nei tempi dovuti dai regolamenti comunali e dalle leggi una comunicazione formale e tempestiva al Consiglio comunale, alle Commissioni e alla città prima di discussioni e sedute cruciali sui documenti economico-finanziari. Come è possibile che ci governa non conosca o decida di non applicare le stesse regole che ha approvato?

Cosa contiene il rilievo della Corte dei conti. La deliberazione riguarda la ricognizione periodica e la razionalizzazione delle partecipazioni societarie e richiama, tra i punti di attenzione, aspetti direttamente collegati a governance e costi delle società a controllo pubblico. In particolare su STU REGGIANE che si occupa di maneggiare decine di milioni per la riqualifica della zone delle ex reggiane. 

In particolare, la Corte richiama:

  • la verifica su composizione e compensi degli organi amministrativi delle società a controllo pubblico (principio dell’amministratore unico come regola, e consiglio di amministrazione solo con motivazione legata a esigenze organizzative e contenimento dei costi);
  • limiti al costo dei compensi degli amministratori, richiamando il quadro transitorio che mantiene in vigore il principio per cui il costo annuale dei compensi non può superare l’80% del costo complessivamente sostenuto nel 2013, con indicazioni su come individuare parametri alternativi quando il dato 2013 non sia disponibile o significativo, sempre nel perimetro della stretta necessità, economicità e ragionevolezza;
  • l’obbligo, per le amministrazioni socie, di fissare obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento delle società controllate (incluse quelle per il personale) e la necessità di atti e provvedimenti coerenti e pubblicati. In sintesi: troppe consulenze e facilità nella gestione dei soldi pubblici. 

Per le opposizioni, sono contenuti che incidono su indirizzi e controlli dell’ente: non possono circolare come un allegato tecnico “in ritardo”, né essere ridotti a una pubblicazione silenziosa.

“Perché non è stato comunicato prima?” Nell’interpellanza si chiede perché non sia stato informato tempestivamente il Presidente del Consiglio comunale Matteo Iori e perché non vi sia stata comunicazione nelle Commissioni del 9, 15 e 16 gennaio e nella seduta del 12 gennaio, nonostante la fase di bilancio. «Se un rilievo della Corte dei conti riguarda anche STU Reggiane, il Consiglio deve saperlo subito: la trasparenza non è un favore, è un dovere istituzionale garantito per legge, PD e alleati gestiscono malamente la cosa pubblica e lo fanno con logiche disoneste», affermano i firmatari.

Le opposizioni chiedono risposte puntuali su: responsabile del procedimento, flusso interno (presa in carico, smistamenti, tempi), motivi del ritardo, e soprattutto misure operative verificabili per garantire che gli atti di controllo esterno vengano comunicati immediatamente al Consiglio e, di conseguenza, alla città — non “a cose fatte”.
La risposta che darà il Sindaco Massari in Aula sarà inviata alla Corte dei Conti e a ANAC (Ente Nazionale Anti Corruzione).