Gli alberi di grosse dimensioni che rischiano di scomparire nell’area verde, compresa tra viale Olimpia via Melato e Viale dei Partigiano, a causa di un nuovo “progetto di riqualificazione” di una società multinazionale, che prevede la realizzazione della nuova piscina, sono più di settanta. Rischiano l’abbattimento esemplari monumentali come una Farnia, che ha una circonferenza del tronco superiore ai 250 cm., misura per questa quercia di pianura intorno al secolo di vita.
Altrettanto di pregio, anche se di minori dimensioni, è un grosso Olmo, che vegeta nell’area “sgambamento cani”, probabilmente residuo di una antica Piantata padana. Nelle vicinanze sono presenti anche un alto esemplare di Noce nero, una ventina di tigli in filare, mentre a contorno del campo da calcio, utilizzato dalla Società Fides, spiccano numerosi pini neri, libocedri, con anche alcuni cipressi di palude. Completano questo patrimonio verde, nel parchetto pubblico, metasequoie, frassini, aceri di monte e cedri, sempre di dimensioni ragguardevoli. Non sappiamo se è già stato effettuato un censimento di questi alberi e per i quali è previsto l’abbattimento, ma visti i precedenti è il caso di cominciare a preoccuparsi.

Già nell’aprile scorso avevamo segnalato le perplessità di alcuni cittadini e dei genitori dei giovani calciatori della Fides che avevano posto alcuni quesiti all’Amministrazione, ancora senza risposta. Nel frattempo gli “ambientalisti” si stanno mobilitando; il percorso del Corteo Boschivo per il Clima, che si terrà venerdì dalle 16,30, prevede una deviazione proprio in questa area. Anche in questo caso forse rispunteranno i “diritti acquisiti”, il degrado, il percorso partecipato, le compensazioni con alberelli etc., ma presto anche qui riprenderà il solito scontro tra i difensori del verde e quelli del cemento.


