Paolo Ghinelli

I Vigili del Fuoco in servizio nel nostro territorio nel 2025 hanno sfiorato 6.400 interventi, vale a dire un +15% rispetto all’anno precedente e più di 230 interventi per ognuno dei Vigili.
Un’impresa incredibile se si considera che mancano 20 pompieri al comando provinciale, ci sono una sola autoscala con 22 anni di servizio e 250.000 km sotto al cofano – è la più antica della regione – e una sola Aps (auto pompa serbatoio), essenziale per spegnere gli incendi. Se ne scoppia più d’uno, bisogna far arrivare un mezzo da un altro territorio, aumentando i tempi.
Ma i miracoli non possono ripetersi all’infinito. “Questo è un appello, rivolto alle Istituzioni e ai cittadini: ai Vigili del Fuoco non basta la solidarietà. Servono rinforzi e risposte: entro un anno ci aspettiamo di perdere il 20% dell’organico di Reggio e provincia. Così non possiamo reggere”.

Lo spiega a chiare lettere Paolo Ghinelli, coordinatore della Fns Cisl Emilia Centrale e del comando di Bologna. Sassolese, 40 anni di servizio nei Vigili del Fuoco, 34 dei quali come professionista nei comandi di Modena, Reggio, Parma e Bologna. Oggi è membro del nucleo investigativo e stimato docente regionale per la formazione dei Vigili del Fuoco sulla prevenzione e sicurezza.

Stiamo parlando di gente che rischia la vita per la Comunità e lo Stato – sottolinea Ghinelli –. Non mi rassegno al fatto che i Vigili del Fuoco debbano subire una tale penuria di investimenti”.

PFAS E TUMORI, DOV’È LA RICERCA?
A maggior ragione, Ghinelli e la Fns chiedono conto dell’indagine sanitaria per ricercare l’impatto degli Pfas, sostanze sintetiche sospettate di causare patologie tumorali, usate per rendere le dotazioni impermeabili e resistenti al calore.
I risultati erano attesi per fine anno, ma manca una comunicazione sanitaria che chiuda il cerchio. Alcuni pompieri hanno ricevuto le tabelle coi risultati delle analisi. C’è chi le ha condivise col sindacato e nei referti si trova la conferma di una esposizione agli pfas che va ridotta.

“Vogliamo la verità. Continuiamo a chiedere ai parlamentari e ai consiglieri regionali modenesi di prendere posizione“, commenta Ghinelli.