La due giorni di visita della Principessa del Galles a Reggio Emilia, con l’ondata mediatica da cui è stata accompagnata, ha avuto una vasta eco all’estero ma anche in città dove per predisporre l’accoglienza della principessa tante persone di servizi e organizzazioni diverse si sono prodigate, lavorando insieme in un efficace gioco di squadra.
Innanzitutto, l’organizzazione e il personale di Reggio Children, dell’Istituzione nidi e scuole e del mondo che ruota attorno alle scuole reggiane, insieme all’intero Comune, con tutte le sue professionalità, tecnici e staff dell’amministrazione. Un lavoro senza sosta nelle ultime settimane, che ha affiancato all’impegno quotidiano, quello straordinario di una visita tanto illustre, senza interrompere i servizi ai cittadini, con la consapevolezza della opportunità di avere Reggio Emilia e il suo sistema educativo sotto i riflettori internazionali.
Grande l’impegno della Polizia locale che ha supportato l’ingente sistema di sicurezza dispiegato dalle forze dell’ordine. Nella due giornate della visita della delegazione britannica di Kensington, oltre cento agenti della Polizia locale di Reggio Emilia, 38 pattuglie nella giornata di mercoledì e 20 nella giornata successiva, hanno monitorato i percorsi cittadini della principessa e regolato la viabilità per garantire il mantenimento delle misure di sicurezza e la corretta prosecuzione delle attività quotidiane in città pur nella straordinarietà dell’evento.
Diverse associazioni di volontariato hanno affiancato agli agenti della Polizia locale vigilando sul percorso e sui punti di accesso a piazza Prampolini nella giornata in cui la Principessa del Galles ha incontrato la folla festante a Reggio Emilia. Ad affiancare gli operatori di via Brigata Reggio, in piazza e sul tragitto sono stati infatti più di 50 volontari delle associazioni di protezione civile del territorio – Avis, Anps Associazione nazionale polizia di Stato, Ana Associazione nazionale alpini, Cisom Corpo italiano soccorso Ordine di Malta, Ggev Guardie giurate ecologiche volontarie, Legambiente e il Gruppo volontari Città del Tricolore – che hanno collaborato con le forze di polizia in piazza e lungo il tragitto percorso dalla principessa.
Amministrazione, scuole, forze dell’ordine e società civile hanno lavorato in sinergia, mettendo le competenze e l’energia di ciascuno al servizio di un evento che ha rafforzato l’immagine internazionale di Reggio Emilia e della sua identità: un territorio coeso che fa sistema.


