Roberto Neulichedl

Procedure più chiare e semplificate, regole specifiche per le diverse tipologie di attività e rafforzamento dei controlli: sono questi gli elementi che caratterizzano il nuovo Regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee del Comune di Reggio Emilia, con l’obiettivo di conciliare la tutela della quiete e della salute pubblica alle esigenze delle attività lavorative, economiche e sociali. Il documento, che aggiorna la disciplina adeguandola al quadro normativo vigente, è stato presentato nel corso della seduta odierna di Consiglio comunale dall’assessore alla Tutela Ambientale, e in materia di inquinamento acustico Roberto Neulichedl ed è stato approvato con19voti favorevoli(Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile)e7voti contrari(Forza Italia, Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Lista civica Tarquini).

“Il Regolamento risponde a un adempimento atteso da anni, con il quale sono normate una serie di attività rumorose che possono impattare sulla vita dei cittadini e sulla loro salute – ha detto l’assessore Roberto Neulichedl– Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Il rumore è infatti la seconda causa di malattia dopo l’inquinamento dell’aria. Perciò era importante far sì che determinate attività (soprattutto necessarie, quali cantieri, servizi di pulizia ecc.) potessero trovare un punto di equilibrio con l’esigenza della quiete pubblica. Si tratta di un lavoro normativo complesso che ha impegnato per molti mesi alcuni nostri uffici che desidero quindi ringraziare”.

Il Regolamento disciplina i procedimenti relativi alle attività temporanee che producono emissioni sonore superiori ai limiti ordinariamente consentiti dalla classificazione acustica del territorio. Rientrano nel suo ambito le attività di cantiere, le lavorazioni agricole, le manifestazioni temporanee e le iniziative che prevedono l’impiego di sorgenti sonore per un periodo limitato. Restano invece disciplinati dal Codice civile gli schiamazzi, i rumori molesti tra vicini e le altre situazioni non comprese nel campo di applicazione del nuovo testo, in particolare quelle regolamentate dal Regolamento di Polizia Urbana e per la Civile Convivenza.

Il documento approvato si basa su un approccio orientato alla semplificazione amministrativa e alla gestione proporzionata degli impatti acustici, valorizzando gli strumenti previsti dalla normativa in vigore e tenendo conto delle caratteristiche del territorio, dell’esperienza maturata dagli uffici comunali e delle esigenze emerse nella gestione delle attività e degli eventi. Aggiorna inoltre il vecchio regolamento, che risaliva al 1993 e che, nonostante il successivo aggiornamento nel 2005, risultava ormai datato rispetto alla normativa.

Il nuovo regolamento è frutto di un percorso iniziato a partire dal 2024, che ha visto momenti di scambio con gli stakeholder per un’analisi approfondita dei fabbisogni e un’attività di confronto e condivisione con Arpae, Polizia locale e Servizi comunali. Questo ha permesso di acquisire contributi informali e osservazioni tecniche, al fine di garantire la coerenza delle disposizioni regolamentari con le esigenze operative e le competenze dei diversi soggetti coinvolti. La redazione del Regolamento, inoltre, si è basata anche sull’analisi delle pratiche istruite nel 2024 e nel 2025 e sulla programmazione degli eventi e delle attività già nota agli uffici per il 2026, al fine di individuare disposizioni coerenti con le esigenze del territorio e con le criticità emerse nella gestione. Il risultato è un testo che definisce regole e condizioni per le diverse tipologie di attività.

Manifestazioni temporanee – Uno degli ambiti centrali del nuovo Regolamento riguarda le manifestazioni temporanee organizzate in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il testo recepisce i criteri regionali per lo svolgimento delle attività rumorose temporanee in deroga ai limiti acustici ordinari, adattandoli alle caratteristiche del territorio comunale. Ciò, fermi restando i limiti acustici inderogabili previsti dalla normativa.

Procedure semplificate – Per le manifestazioni temporanee svolte in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il Regolamento individua nella procedura della Comunicazione lo strumento privilegiato, in alternativa al ricorso sistematico all’istanza di autorizzazione in deroga. Il Regolamento rinvia quindi a due tabelle specifiche le indicazioni precise del rispetto delle norme.

Regole specifiche per attività al chiuso, cantieri e lavorazioni agricole – Il nuovo Regolamento disciplina anche le attività rumorose temporanee non espressamente contemplate dalla normativa regionale, come alcuni lavori in ambito domestico, i traslochi e gli interventi di manutenzione. Per queste attività vengono definite specifiche fasce orarie, con l’obiettivo di contenere il disturbo acustico e tutelare il riposo e la tranquillità delle persone. In particolare, il testo individua vincoli operativi precisi per le attività di cantiere, prevedendo che queste possano svolgersi tra le 7 e le 20 nei giorni feriali. Per le lavorazioni più disturbanti e per quelle che impiegano macchinari particolarmente rumorosi è prevista una fascia più ristretta, dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 15 alle 19. In caso di rischio di calore elevato, formalizzato con apposita ordinanza, gli orari delle lavorazioni rumorose potranno essere anticipati o posticipati di un’ora, al fine di contribuire alla tutela dei lavoratori.

Per le attività agricole, le disposizioni tengono conto della distanza tra la sorgente sonora e i ricettori interessati. Quando la sorgente si trova a meno di 30 metri, è prevista la necessità di richiedere l’autorizzazione in deroga, corredata da una relazione redatta da un Tecnico competente in acustica.

Controlli rafforzati– Il nuovo quadro regolamentare prevede un rafforzamento dei controlli, attraverso la collaborazione tra Polizia Locale e tecnici di ARPAE, per verificare il rispetto delle disposizioni e delle condizioni autorizzative.

Per le violazioni sono previste sanzioni amministrative differenziate in base alla condotta contestata: in particolare, da 516 a 5.164 euro per l’assenza dei titoli richiesti e da 500 a 20.000 euro per le violazioni degli orari e dei limiti previsti.