La Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia comunica che, nell’ambito delle attività di monitoraggio legate al rifacimento del campo sintetico in via della Canalina,  le analisi effettuate sul materiale di sottofondo del vecchio campo, hanno permesso di accertare la presenza di amianto crisotilo di origine naturale, ad una concentrazione significativamente inferiore alla soglia prevista dalla normativa.

L’amianto costituisce una componente mineralogica naturale delle pietre verdi (serpentiniche) presenti nel materiale analizzato, riconducibile alla ghiaia di origine appenninica.

Tale materiale è infatti caratterizzato da una presenza di amianto crisotilo in maniera contenuta, in concentrazione pari a 300 mg/kg, un valore significativamente inferiore alla concentrazione soglia di 1.000 mg/kg prevista dalla normativa ambientale.

È stata quindi esclusa un’origine antropica, legata cioè a possibili contaminazioni dell’uomo, non essendo stati rilevati frammenti riconducibili a lastre o ad altri manufatti in cemento-amianto. Le fibre di amianto sono infatti contenute nella ghiaia, rimasta confinata al di sotto del manto sintetico.

La Fondazione ha provveduto tempestivamente a trasmettere gli esiti delle analisi ad Azienda USL, ARPAE, Comune e a tutti i soggetti interessati, affinché le autorità competenti possano effettuare le proprie valutazioni nell’ottica di una soluzione definitiva.

D’intesa con Ausl e Arpae, la Fondazione ha comunque disposto l’interdizione completa del campo in rifacimento, vietandone l’accesso a persone e mezzi, e la costante bagnatura del terreno, quali misure precauzionali per la tutela della salute pubblica.

La situazione è costantemente monitorata dalla Fondazione per lo Sport, dai tecnici del Comune di Reggio Emilia e dalle autorità sanitarie, in attesa delle indicazioni necessarie a definire i successivi interventi.