È stato presentato oggi a Reggio Emilia il progetto della nuova Sede Territoriale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), che sorgerà in via Vertoiba, nell’area compresa tra il Campo Volo e i grandi assi di collegamento della città: ferrovia, tangenziale, Autostrada A1 e Alta Velocità. La cerimonia, ospitata dal Comune di Reggio Emilia, si è svolta alla presenza di Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute, e di Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti il Direttore Generale di IZSLER Giorgio Varisco e il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, insieme ai rappresentanti di Provincia, AUSL, Università e mondo agricolo.
L’intervento ha un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 10,78 milioni per i lavori, ed è in fase di esecuzione. La nuova sede raccoglie una storia lunga oltre settant’anni: le prime attività diagnostiche a Reggio Emilia risalgono al 1949 e l’attuale sede fu inaugurata nel 1962.
Una sede all’altezza di attività strategiche per il territorio
La Sede Territoriale di Reggio Emilia è un presidio di riferimento per AUSL e Regione nella diagnostica su tutte le specie animali, domestiche e selvatiche, con una specializzazione riconosciuta in patologia suina. Un ruolo centrale in una provincia con una zootecnia di primo piano e in una regione che conta 46 prodotti DOP e IGP.
Nel 2025 la sede ha eseguito:
  • 93.027 esami sierologici e 21.242 ricerche virologiche in PCR;
  • 12.688 esami batteriologici e 2.319 test di sensibilità agli antibiotici;
  • 3.298 esami parassitologici e 1.635 esami anatomopatologici;
  • 8.075 esami batteriologici sugli alimenti, oltre agli studi di shelf life a supporto delle imprese.
Dal 2023 Reggio Emilia è Laboratorio regionale di riferimento per le malattie trasmesse da vettori negli animali e negli artropodi e per l’entomologia sanitaria (DGR n. 1573/2023). Gestisce, in stretta collaborazione con la Regione, il Piano di sorveglianza delle arbovirosi (West Nile, Usutu, Dengue, Chikungunya, Zika, Toscana virus), la sorveglianza entomologica della leishmaniosi canina con la sede di Modena e il monitoraggio dei patogeni nelle zecche della fauna selvatica. Nel 2025 sono stati eseguiti 35.922 esami in PCR; nel 2026 la rete conta 98 trappole sul territorio.
Il laboratorio è stato in prima linea durante il focolaio di Chikungunya di Carpi dell’estate 2025, con oltre 300 casi umani confermati: circa 2.500 zanzare testate e 40 pool positivi individuati a supporto delle operazioni di contrasto. Nel 2026 ha documentato la prima segnalazione in Emilia-Romagna di Culex perexiguus, vettore del West Nile, e segue l’espansione delle zanzare invasiveAedes koreicus e Aedes japonicus. A queste attività si aggiungono l’entomologia forense e urbana e il progetto ASFreeM.E.A.T. sulla sicurezza dei salumi italiani rispetto alla Peste Suina Africana, a tutela dell’export.
La nuova sede, con 2.350 mq di superficie lorda su due piani, risponde a questa crescita. Ospiterà un laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL3), progettato per studiare i meccanismi di trasmissione delle malattie da vettori, e un polo diagnostico con laboratori di sierologia, entomologia, microbiologia molecolare e microbiologia degli alimenti. I percorsi “sporco/pulito” sono separati secondo rigorosi criteri di biosicurezza.
Un edificio sostenibile, nel verde, pensato per chi ci lavora
Il progetto mette al centro sostenibilità ambientale e benessere delle persone. Su un lotto di 10.304 mq l’edificio occupa appena 1.458 mq: oltre 4.400 mq sono destinati al verde, tra 3.108 mq di verde esterno e 1.344 mq di verde d’arredo.
  • Luce e clima naturali. Lo studio del percorso solare ha guidato la forma dell’edificio. Sul fronte sud un sistema dilight shelf e schermature porta luce naturale negli ambienti, evita l’abbagliamento e previene il surriscaldamento estivo. L’involucro è ad alta efficienza in ogni stagione.
  • Energia pulita ed efficiente. In copertura un impianto fotovoltaico da 102,5 kWp e unità polivalenti che producono contemporaneamente caldo e freddo, recuperando energia. Tutti gli impianti sono gestiti in automatico dal sistema BMS; sono previste colonnine di ricarica per auto elettriche.
  • Acqua risparmiata. L’acqua piovana viene recuperata e alimenta una rete duale per gli scarichi dei servizi igienici. Unrain garden con specie autoctone, come sambuco, sanguinello e salice rosso, gestisce in modo naturale le piogge e resiste sia alle sommersioni sia alla siccità.
  • Materiali durevoli. Materiali e tecnologie sono scelti per durare nel tempo e ridurre la manutenzione; anche le aree verdi sono progettate a bassa manutenzione.
  • Alberi del paesaggio emiliano. Il perimetro è schermato da pioppi cipressini e dall’olmo “San Zanobi”, ibrido resistente alla grafiosi sviluppato dal CNR-IPSP, dal portamento tipico delle campagne emiliane. Gli aceri campestri ombreggiano parcheggi e piazzale d’ingresso.
  • Comfort e benessere. Ambienti luminosi, con comfort acustico e climatico, ricambio d’aria controllato e affaccio sul verde. Al piano terra trovano posto sala conferenze, biblioteca, area mensa e terrazze verso un’area verde attrezzata, spazi pensati per la qualità della giornata lavorativa e per l’incontro con la città.
L’intero progetto è sviluppato in BIM (Building Information Modeling), per controllare costi, tempi e qualità lungo tutta la vita dell’edificio.
Oltre 18 milioni di investimenti IZSLER in Emilia-Romagna
La nuova sede di Reggio Emilia è il cuore di un piano di investimenti che IZSLER sta portando avanti in tutta la regione, in raccordo con la Regione Emilia-Romagna, per complessivi 18,47 milioni di euro di finanziamento e 12,7 milioni di lavori appaltati. Ogni sede rafforza una propria vocazione: dal riferimento WOAH per la paratubercolosi a Piacenza e per l’influenza suina a Parma, alle emergenze a Modena, al botulismo e all’export a Bologna, ai prodotti ittici a Ferrara, all’influenza aviaria a Forlì.
Sede
Intervento
Stato
Lavori (€)
Finanziamento (€)
Reggio Emilia
Nuova sede territoriale in via Vertoiba
In esecuzione
10.780.000
15.000.000
Bologna
Riqualificazione del reparto chimico e nuovi laboratori
In conclusione
1.350.000
2.500.000
Modena
Ristrutturazione del piano terra, accettazione e aula magna
Concluso nel 2026
340.000
488.000
Parma
Ristrutturazione dei due reparti della sede
In esecuzione
220.000
400.000
Ferrara
Riqualificazione della sala necroscopia
Concluso nel 2026
55.000
82.100
Totale
12.745.000
18.470.100
Le dichiarazioni
“Reggio Emilia ha una storia di oltre settant’anni nella sanità pubblica veterinaria e oggi è un riferimento regionale per le malattie trasmesse da vettori, come ha dimostrato l’emergenza Chikungunya del 2025”, dichiaraGiorgio Varisco, Direttore Generale di IZSLER. “Con questa nuova sede diamo ai nostri professionisti strumenti all’altezza delle sfide di One Health: un laboratorio BSL3, spazi diagnostici moderni e un ambiente di lavoro luminoso, nel verde, che mette al centro il benessere delle persone. È il principale investimento di un piano che in Emilia-Romagna supera i 18 milioni di euro e che rafforza tutte le nostre sedi.”
“Siamo orgogliosi di ospitare la presentazione di un progetto che porta a Reggio Emilia competenze scientifiche di eccellenza al servizio della salute di persone, animali e ambiente”, dichiaraMarco Massari, Sindaco di Reggio Emilia. “La nuova sede di via Vertoiba nasce con scelte coerenti con la nostra visione di città: sostenibilità, energia pulita, gestione attenta dell’acqua e un paesaggio che dialoga con il Campo Volo e con le campagne emiliane. È un investimento che rafforza la filiera agroalimentare del territorio e la sua capacità di rispondere alle emergenze sanitarie.”
“La sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori è oggi una priorità di sanità pubblica, come ci ha insegnato il focolaio di Chikungunya del 2025”, dichiaraMassimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna. “La nuova sede di Reggio Emilia, con il laboratorio BSL3 e il ruolo di riferimento regionale per arbovirosi ed entomologia sanitaria, rafforza la rete di prevenzione che unisce IZSLER, Aziende sanitarie e Regione in un approccio One Health. È un investimento che protegge la salute dei cittadini.”
“La zootecnia e le 46 DOP e IGP dell’Emilia-Romagna si reggono su controlli sanitari rigorosi e tempestivi”, dichiaraAlessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna. “Il lavoro della sede di Reggio Emilia è decisivo per la competitività delle nostre filiere e per l’export. Una struttura moderna e sostenibile è un sostegno concreto alle imprese agricole e agroalimentari del territorio.”
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IZSLER – L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” è un ente sanitario di diritto pubblico che opera per la sanità animale, la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente, con sede centrale a Brescia e una rete di sedi territoriali nelle due regioni.