L’Unione Montana dell’Appennino Reggiano ha visto aggiudicare un importante riconoscimento a seguito della candidatura come area interna al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. La Giuria nazionale ha attribuito un premio consegnato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, che si è svolta il 17 marzo 2026 a Roma, presso il Collegio Romano, sede del Ministero della Cultura.
Si tratta di un riconoscimento di straordinaria importanza per il territorio, che valorizza un percorso avviato nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), di cui l’Appennino Reggiano è stata prima area pilota regionale dell’Emilia-Romagna e successivamente una delle tre aree pilota nazionali individuate dal Programma delle Green Community del PNRR.

Al centro della candidatura vi era un’articolata policy territoriale costruita attorno alla filiera del Parmigiano Reggiano di montagna, assunta non solo come asse economico strategico, ma come elemento identitario e generatore di paesaggio. Il progetto dell’area interna “La montagna del latte” ha infatti interpretato il paesaggio agrario non come semplice sfondo da tutelare, ma come una produzione congiunta della filiera lattiero-casearia: un servizio ecosistemico e culturale che esprime in modo concreto la sostenibilità ambientale, economica e sociale del territorio.

In questa prospettiva, particolare attenzione è stata dedicata sia alle componenti materiali che immateriali della filiera, alla dimensione culturale e “pedagogica” rivolta alla comunità dei produttori e, più in generale, all’intera comunità locale. L’obiettivo è stato quello di rendere esplicita e condivisa la responsabilità collettiva nella costruzione di un paesaggio integro, riconoscibile e coerente con la propria identità.

Tra i risultati più significativi del percorso, posto al centro della candidatura, rientra la Summer School del Paesaggio della Montagna del Latte, giunta alla sua terza edizione (2023, 2024, 2025) nell’ambito del progetto “Laboratorio Appennino” della SNAI, e che ha affrontato i temi del rapporto tra paesaggio e sostenibilità, paesaggio e comunità, paesaggio e modernità, configurandosi come uno spazio stabile di formazione, confronto e progettazione.

A questa si affiancano le “Linee Guida per l’inserimento nel paesaggio degli edifici e degli impianti produttivi della filiera del Parmigiano Reggiano di montagna”, promosse dal GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano, il contributo del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale attraverso pratiche innovative per la gestione sostenibile delle colture foraggere sviluppate nel progetto LIFE AgriCOlture e riprese nel programma Green Community, e il Manifesto per la Scuola di Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il progetto ha coinvolto inoltre un ampio partenariato composto da università, centri di ricerca, ordini professionali, enti parco e organizzazioni nazionali, a conferma della dimensione sistemica e integrata della proposta.

“L’attribuzione del Premio del Paesaggio rappresenta il riconoscimento di una visione condivisa: quella di un territorio che ha scelto di porre il paesaggio al centro della propria strategia di sviluppo” afferma il Sindaco di Villa Minozzo e delegato alla montagna della Provincia di Reggio, Elio Ivo Sassi. “E’ davvero una grandissima soddisfazione ricevere questo premio, che va in particolare al merito di coloro che si sono impegnati in progetti che dimostrano come l’Appennino non sia sempre un territorio “al traino” di altri più avanzati, ma è invece capace di creare esperienze di eccellenza, come la Summer School. L’approccio che ha portato al premio evidenzia poi che la qualità del paesaggio non è un effetto secondario, ma il risultato di pratiche consapevoli, di un investimento culturale diffuso e di un processo educativo continuo. Il “paesaggio della Montagna del Latte” diventa così non solo un elemento identitario, ma anche un campo di innovazione contemporanea”.

Aggiunge il Sindaco di Castelnovo Monti e Presidente dell’Unione Appennino, Emanuele Ferrari: “È stata una giornata intensa e significativa, vissuta al Ministero della Cultura insieme al sindaco di Villa Minozzo Elio Sassi, territorio con il quale condividiamo l’esperienza della Summer School, attiva da tre anni nell’ambito della strategia per le aree interne e riconosciuta tra i progetti più rilevanti. Al di là dell’orgoglio per la candidatura al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, è emerso il valore di un approccio condiviso, che unisce formazione e partecipazione: la cura del paesaggio non riguarda solo i professionisti, ma coinvolge direttamente i cittadini. Particolarmente stimolante è stato anche il seminario pomeridiano, con la presentazione della rete dei “paesaggi attivi”, uno spazio di confronto tra comunità ed enti locali per promuovere una visione dinamica del paesaggio, legata all’abitare, ai movimenti delle persone e ai concetti di restanza e di sguardo aperto verso altre esperienze e territori. Una premiazione insomma che non ha solo rappresentato un momento di grande orgoglio per l’Appennino Reggiano, anche un’importante occasione per condividere a livello nazionale ed europeo un’esperienza che dimostra come le aree interne possano essere laboratori di sostenibilità, innovazione e qualità del paesaggio. Ringraziamo tutti i partner istituzionali, scientifici e culturali, i produttori, le scuole, i professionisti e i cittadini che hanno contribuito a questo percorso, nella consapevolezza che questo riconoscimento rappresenta non un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un cammino che continua”.