Potenziare le attività di promozione alla lettura per bambini e ragazzi, contribuire a sostenere il restauro delle legature di pregio dei fondi antichi o al riordino dell’importante archivio di Giulio Bizzarri recentemente acquisito dalla biblioteca Panizzi.
Sono tanti e diversi i modi con cui i reggiani, cittadini o imprese, possono contribuire a potenziare sempre più l’attività delle biblioteche comunali che, oltre alla consueta attività di prestito e consultazione, già offrono alla città un ricco ventaglio di proposte culturali, come mostre, incontri, laboratori e iniziative rivolte a diverse fasce d’età. Inoltre, chi sostiene la cultura ci guadagna due volte, poiché effettuando una donazione a favore dei luoghi della cultura si può ottenere un importante beneficio fiscale.
Anche a Reggio Emilia è infatti possibile diventare mecenati della cultura e sostenere le attività, i servizi e i progetti delle biblioteche cittadine, attraverso lo strumento dell’Art bonus che consente uno sgravio fiscale per cittadini e imprese.
In questi giorni le biblioteche comunali, uno dei luoghi e dei servizi più frequentati e amati dai reggiani di ogni età, lanciano la campagna “Con te la storia continua” per sensibilizzare la città alla cura del patrimonio pubblico. La campagna ha il volto degli stessi bibliotecari e si rivolge in particolare agli utenti e più in generale a tutti coloro che vogliono bene alle biblioteche e intendono sostenerne le attività.
L’obiettivo è coinvolgere i cittadini a essere parte attiva della cultura locale in una partnership virtuosa tra pubblico e privato che permette a tutti, attraverso una piccola o grande donazione, di contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio e partecipare alla cura, conservazione e promozione del patrimonio collettivo per sentirlo a maggior ragione proprio.
“L’Art Bonus realizza un vero e proprio ‘rovesciamento di paradigma’ che consiste nel passaggio da un modello in cui l’ente pubblico è l’unico responsabile della tutela del patrimonio culturale e i cittadini sono semplicemente fruitori, a un modello collaborativo in cui anche i cittadini partecipano attivamente, diventando ‘mecenati moderni'” sottolinea l’assessore comunale alla Cultura Marco Mietto.
Per la precisione, l’adesione del Comune di Reggio Emilia all’iniziativa nazionale Art Bonus permette sia ai singoli cittadini che alle imprese di fare donazioni a sostegno della cultura ottenendo uno sgravio fiscale sulle imposte. Non servono grandi capitali per poter contribuire, perché l’Art Bonus – lo strumento lanciato dal Ministero della Cultura per accrescere la partecipazione diretta dei privati alla valorizzazione del patrimonio culturale quale bene collettivo – è alla portata di tutti. Non ci sono quote prestabilite o donazioni minime da effettuare. Tutti coloro che partecipano possono però recuperare in credito d’imposta il 65% della cifra devoluta in donazione.
Partecipare all’Art bonus è molto semplice: basta scegliere il progetto da sostenere tra quelli disponibili al link https://www.bibliotecapanizzi.it/artbonus/, procedere alla donazione tramite PagoPA o con bonifico bancario, indicando nella causale il nome del progetto. La ricevuta di pagamento permetterà di usufruire del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi. Lo sconto fiscale è pari al 65% di quanto donato, recuperabile in 3 anni. Per esempio, su 100 euro donati ed effettivamente corrisposti al beneficiario, 65 euro verranno restituiti in detrazioni e la spesa reale sarà solo di 35 euro.
Le aziende e le imprese interessate a sostenere il progetto tramite Art Bonus possono scrivere ad artbonus@comune.re.it per ricevere maggiori informazioni.
Alla campagna per il sostegno delle biblioteche tramite l’Art bonus, seguirà nelle prossime settimane un’analoga iniziativa legata alla valorizzazione e al potenziamento dei Musei civici.
I PROGETTI DA SOSTENERE – E’ possibile sostenere le biblioteche cittadine scegliendo tra più opzioni, dedicate a diversi aspetti che riguardano la vita degli spazi e il loro patrimonio. Si possono ad esempio sostenere le attività istituzionali e i servizi delle biblioteche, contribuendo al loro potenziamento o all’introduzione di migliorie quali l’aggiornamento degli strumenti informatici, l’acquisto di arredi, l’ampliamento della comunicazione, l’organizzazione di eventi. Oppure è possibile scegliere tra tre progetti specifici.
Iniziative per bambini e ragazzi – Il progetto dedicato a bambini e ragazzi nasce con l’obiettivo di rafforzare e ampliare le attività di promozione della lettura che le biblioteche offrono rivolte alle nuove generazioni e si articola in due filoni principali: da un lato il potenziamento del progetto “I best of della lettura”, che punta a consolidare e innovare le proposte delle biblioteche per le scuole secondarie di primo grado (11-14 anni) grazie al coinvolgimento di professionisti esterni; dall’altro l’incremento delle iniziative inserite nel calendario Junior, il ricco programma di eventi e attività gratuite dedicato a bambini e famiglie (0-13 anni), con l’inserimento di letture animate, incontri con autori e laboratori.
Il progetto si inserisce in un’attività già molto intensa: nel 2025 la biblioteca Panizzi e le sedi decentrate hanno realizzato circa 1.570 iniziative tra laboratori e promozione della lettura, coinvolgendo oltre 30.900 bambini e ragazzi e 1.200 classi. A queste si affiancano servizi continuativi come bibliografie, consulenze e prestiti tematici, oltre ai progetti nazionali “Nati per leggere” e “Nati per la musica”.
Investire nella lettura fin dall’infanzia significa sostenere lo sviluppo delle competenze, della creatività e del pensiero critico, contribuendo alla costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva. Donare a questo progetto attraverso l’Art Bonus vuol dire quindi partecipare attivamente alla crescita culturale del territorio, offrendo nuove opportunità educative a bambini e ragazzi e rafforzando il ruolo della biblioteca come spazio di incontro, scoperta e condivisione.
“Il vestito dei libri”. Restauro delle legature di pregio dei fondi antichi della biblioteca – La Biblioteca Panizzi conserva un patrimonio librario antico di straordinario valore, composto da edizioni a stampa che coprono un arco cronologico dal XV al XIX secolo. Molti di questi volumi sono custoditi entro coperte di particolare pregio storico e artistico, realizzate in materiali quali cuoio, pergamena, legno e carta, frutto di raffinate competenze artigianali.
Per lungo tempo l’attenzione degli studiosi e dei conservatori si è concentrata quasi esclusivamente sul contenuto testuale dei libri, trascurando spesso l’importanza della loro struttura materiale. Eppure la legatura non è soltanto una coperta protettiva ma costituisce parte integrante dell’identità storica del volume. Su di essa si conservano tracce di tecniche artigianali, gusti estetici e modalità d’uso che raccontano la storia del libro e delle comunità che lo hanno prodotto e utilizzato. Il libro antico è quindi non solo portatore di contenuti, ma anche un oggetto storico complesso, nel quale si intrecciano storia, arte e memoria culturale. Tuttavia molte di queste legature, a causa dell’intenso utilizzo e dell’inevitabile azione del tempo, presentano oggi condizioni di conservazione critiche.
Il progetto “Il vestito dei libri” si propone di avviare un intervento di restauro conservativo professionale su circa 45 legature di pregio appartenenti ai fondi antichi della biblioteca Panizzi. Gli interventi riguarderanno manufatti di particolare rilevanza storico-artistica, oggi indeboliti dall’usura e dal passaggio dei secoli.
Il restauro sarà condotto secondo criteri scientifici e nel pieno rispetto della storia materiale e filologica dei manufatti, con l’obiettivo di garantirne la conservazione, la fruibilità e la trasmissione alle generazioni future.
Archivio Bizzarri – L’archivio di Giulio Bizzarri (Reggio Emilia, 1947-2020), di recente donato alla biblioteca Panizzi, consta di più di 7.000 documenti tra cui manifesti, dépliants, opuscoli, studi di loghi, bozze di stampa, grafiche coordinate, rassegne stampa, progetti realizzati e inediti, appunti, fotografie. Un corpus di straordinario valore storico e culturale proveniente dagli eredi e da collezioni pubbliche e private. Si tratta di una testimonianza preziosa del lavoro di uno dei più importanti intellettuali reggiani del secondo Novecento, figura chiave della comunicazione visiva e del design.
Il progetto prevede la realizzazione di un intervento di riordino definitivo della documentazione, di descrizione archivistica, di parziale digitalizzazione dei documenti graficamente più significativi e di un inventario analitico per rendere fruibile il patrimonio documentario che permetterà la promozione e valorizzazione del lavoro di un importante protagonista del linguaggio della comunicazione visiva.
Giulio Bizzarri sviluppa la propria poetica e le proprie ricerche in un contesto che vede l’Emilia al centro di un clima culturale vivace e coinvolgente. Questo gli permette di frequentare artisti, intellettuali e letterati come Corrado Costa, Ivanna Rossi, Renzo Bonazzi, Nanni Scolari, Rosanna Chiessi, Luigi Ghirri, Ermanno Cavazzoni, Franco Guerzoni, per citarne solo alcuni. Il riordino del suo archivio darà anche la possibilità di ricostruire con più esattezza i legami che Giulio Bizzarri ha avuto con i protagonisti di questa felice stagione culturale del nostro territorio.
Direttore creativo del gruppo BBDO Italia negli anni Ottanta, sarà cofondatore, nel 1989, dell’Università del Progetto di Reggio Emilia, laboratorio innovativo dedicato al design e alla grafica, che ha formato una generazione di graphic designers. Ha ideato e curato numerosi eventi culturali, tra cui I Porci Comodi e Esplorazioni sulla via Emilia con Luigi Ghirri. I Musei Civici di Reggio Emilia gli hanno dedicato nel 2023-2024 la mostra “Giulio Bizzarri. Arte divertissement pubblicità.”


