Sono terminati i lavori per la realizzazione del Bicilab, il nuovo spazio interamente dedicato alla bicicletta che nascerà nell’area ex Polveriera del quartiere Mirabello, a Reggio Emilia. L’intervento è attuato grazie a un investimento di 1,8 milioni di euro (di cui 900 mila di risorse Pnrr e 905 mila di risorse del Comune) grazie al quale viene rigenerato un luogo storico della città – il primo fabbricato dell’ex Polveriera prospiciente viale Olimpia – per trasformarlo in un spazio dedicato alla promozione della bicicletta e della mobilità ciclabile.

Il nuovo Bicilab sarà uno spazio multidisciplinare destinato a mettere a sistema le varie realtà reggiane impegnate sul tema della ciclabilità, a ospitare laboratori e attività didattiche, un’officina per biciclette, una caffetteria e altri servizi annessi, ma anche pezzi della collezione Cimurri. Il Bicilab vuole diventare al contempo un punto di incontro e socializzazione per il quartiere e un luogo di gioco e divertimento per bambini e ragazzi, in sintonia con quanto avviene nei capannoni dell’ex Polveriera già riqualificati.

“L’intervento del Bicilab permette di cogliere un doppio obiettivo – ha detto il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici e al Pnrr Lanfranco De Franco, presentando i lavori – Da un lato prosegue la riqualificazione del quartiere Polveriera grazie all’insediamento di funzioni tra loro complementari che attireranno molti cittadini contribuendo a un presidio diffuso dell’area. E lo fa con un intervento di grande qualità architettonica che consegna alla città un edificio stupendo nel suo innestare elementi nuovi in una struttura ormai storica. Dall’altro permette di dare alla “cultura della bicicletta” una casa che permetterà di rafforzarla sempre di più in una visione di sostenibilità e mobilità alternativa all’auto privata che stiamo portando avanti in molti investimenti anche grazie al Pnrr”.

“Oggi mostriamo alla città uno spazio nuovo, fortemente voluto e immaginato dall’amministrazione ma anche dalle diverse associazioni che gravitano attorno al mondo della mobilità sostenibile – ha detto l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini – Oltre a essere una nuova funzione e presidio che si attiverà in questo quadrante, pensiamo possa diventare il luogo di riferimento per tutte le attività legate alla ciclabilità urbana: con la conclusione del cantiere inizierà infatti il percorso di coprogettazione per la gestione degli spazi.

Oltre agli assessori, erano presenti la dirigente del Servizio infrastrutture stradali e reti Ursula Montanari, la progettista Marzia Zamboni e Paola Venturelli, responsabile unico del progetto (Rup).

Il progetto – L’intervento è stato finalizzato da un lato alla conservazione del valore storico dell’edificio, dall’altro alla creazione di uno spazio dinamico e multifunzionale, che consenta usi e allestimenti flessibili. Frutto di un concorso di progettazione, ha visto il recupero di un’area di circa 750 metri quadrati di superficie dell’edificio originale di valore storico-testimoniale, rappresentativo dell’archeologia industriale del ‘900 e caratterizzato da forme semplici e razionali, decisamente contemporanee e facilmente rimodulabili.

La parte centrale dell’edificio, pari a 345 metri quadrati, ospiterà il Museo della bicicletta, con un’esposizione permanente e a rotazione di modelli storici e cimeli tratti dalla collezione che fu di Giannetto Cimurri, pietra miliare del ciclismo italiano. Al fine di non “immobilizzare” la collezione in un allestimento statico, è stato concepito un sistema di sei blocchi modulari, ciascuno dei quali costituito da quattro teche espositive per biciclette; i blocchi scorrono su un binario che percorre tutta la navata del fabbricato e che è stato progettato tenendo conto di una sua futura prosecuzione anche nelle aree esterne prospicienti le testate nord e sud dell’edificio. L‘utilizzo del binario consente di posizionare i blocchi/teca adattando lo spazio a differenti configurazioni, senza mai togliere valore ai differenti scenari.

Lo spazio ospita una serie di tre aule fisse e modulabili su diverse capienze e dimensioni (da 23 metri quadrati per 10-12 posti a 128 metri quadrati per 80 posti) dove realizzare laboratori tematici e didattici rivolti a bambini, studenti, adulti e associazioni per diffondere la cultura della bici e l’educazione stradale. Sarà inoltre presente un’officina meccanica per fare attività didattica e divulgativa sulla corretta manutenzione della bicicletta. Infine a sud si colloca il blocco del bar che, oltre a relazionarsi direttamente con gli spazi interni, si affaccia all‘esterno attraverso una delle ampie aperture vetrate poste sul fronte ovest del Bicilab.

Ad oggi sono terminati i lavori previsti nello stralcio di progetto cofinanziato dal Pnrr per la riqualificazione dell’edificio; a breve saranno realizzate anche le opere esterne di finitura per consentire la piena accessibilità e attuare il riordino dell‘immediato perimetro esterno.

Infine è già previsto e finanziato l‘intervento di progettazione e realizzazione dell’impianto di raffrescamento, a completamento delle dotazioni dell‘immobile.