Per l’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia il 2025 si è chiuso con 35,5 milioni di euro di entrate di cui 23,7 milioni trasferiti dal Comune; 5 milioni dalle rette scolastiche; 5,5 milioni da altri trasferimenti correnti (oltre 3,5 milioni dallo Stato, 2 milioni dalla Regione, 8 mila euro dalla Provincia) e circa 1,2 milioni da altre entrate (Manodori, Reggio Children, rimborsi vari e interessi). Le entrate in conto capitale ammontano a 908 mila euro. Dal Pnrr sono arrivati a Reggio Emilia contributi per 20 milioni di euro dedicati a investimenti e servizi scolastici per bambini e ragazzi nella fascia d’età da 0 a 14 anni. Oltre 8 milioni di euro destinati alla fascia 0-6 anni, suddivisi in sei interventi di riqualificazione e per la realizzazione del nuovo polo dell’infanzia al parco Ottavi.

Fra le uscite di spesa sono da conteggiare circa 18,5 milioni di euro per il personale; 13,6 milioni di euro per beni e servizi, oltre alle spese correnti per 3,5 milioni di euro, 2,3 dei quali per i trasferimenti a nidi e scuole d’ispirazione cattolica e altre realtà paritarie del sistema pubblico integrato e 92 mila euro di trasferimento per l’ampliamento dei posti nido.

Il Consuntivo 2025 è stato approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 27 aprile con 17 voti favorevoli – Pd, M5S, Lista Massari, Europa Verde – possibile – e 8 voti contrari – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Coalizione civica, Lega – Salvini premier.

“Il Bilancio consuntivo 2025 dell’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia chiude con un risultato positivo: 35,5 milioni di euro di entrate e un avanzo di 1,4 milioni. Numeri – ha sottolineato l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud che parlano della solidità del nostro sistema educativo e della capacità di tenere insieme sostenibilità, qualità dei servizi e investimenti. A Reggio Emilia 5.685 bambine e bambini frequentano il nido o la scuola dell’infanzia, quasi l’83% dei residenti distribuiti tra 1.798 posti nei nidi e 3.887 nelle scuole dell’infanzia. Dietro questi numeri c’è una scelta politica precisa: mettere al centro il diritto all’educazione, il sostegno alle famiglie e la tenuta di un sistema pubblico integrato. Questo bilancio ci dice anche dove abbiamo scelto di investire: nel personale, nella cura degli ambienti, nell’inclusione e nel sostegno ai bambini con diritti speciali. Un bilancio in positivo, per noi, significa questo”.

Scolarizzazione– Il Sistema pubblico integrato ha raggiunto importanti risultati di scolarizzazione nell’anno 2024/25: 1.798 posti di nido pari al 61,2% dei minori tra i 3 e i 36 mesi e 3.887 posti di scuola dell’infanzia con una scolarizzazione del 99,28%. In sostanza, a Reggio Emilia 5.685 bambini (l’82,97% dei residenti) frequentano il nido o la scuola d’infanzia.

Nel corso del 2025, in particolare, sono state introdotte una serie di iniziative tese a ottimizzare l’incrocio tra domanda e offerta. A gennaio 2025 è stata aperta una nuova sezione del nido Rivieri presso la Scuola Iqbal Masih per consentire lo scorrimento delle liste di attesa, diventata poi strutturale a partire da settembre 2025 con il rientro del nido nella sede di via De Balzac. Il nido Rivieri diventa così un nido a 3 sezioni dopo la consegna del cantiere finanziato con risorse Pnrr nell’agosto 2025.

È stato inoltre confermato il bando per i bambini nati dal 1 giugno al 30 settembre 2025.

Con il bando per le iscrizioni riferite all’anno 2025/2026 sono stati quindi messi a disposizione dell’utenza tutti i posti della rete dei servizi comunali a gestione diretta e indiretta per totale di 1.313 (erano 1.345 nel 2024/2025) sui nidi e 1.963 (erano 1.963 nel 2024/2025) sulle scuole d’infanzia, a cui si aggiungono quelli del sistema integrato cittadino (Fism e privati) e statali (442 per il nido e 1.930 per la scuola).

Nel corso del 2025 l’Istituzione scuole e nidi del Comune di Reggio Emilia ha nuovamente aderito alla misura a sostegno dell’ampliamento dell’offerta e dell’accesso al sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età 3-36 mesi (anno 2025/2026) con il programma “Fse+ Priorità inclusione sociale” promosso dalla Regione Emilia-Romagna, ottenendo 280 mila euro a titolo di cofinanziamento. La Misura ha permesso di consolidare i posti in più già attivati nell’anno scolastico 2024-2025: 53 posti di nido d’infanzia (0-3 anni). Attraverso una specifica convenzione con l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia, tale misura ha contemplato congiuntamente anche le strutture gestite direttamente da Fism. L’intervento della Regione, insieme alle risorse dell’Amministrazione comunale, ha consentito di mantenere lo stesso sistema tariffario per le famiglie beneficiarie già applicato in corso d’anno.

Inclusione e scontistica – Nel 2025 sono state applicate tariffe con criteri di progressività per le famiglie confermando le scelte fatte negli anni scolastici precedenti. Tra queste la possibilità di uscita anticipata alle ore 13 per le sole scuole dell’infanzia a cui corrisponde l’applicazione di uno sconto sulla retta pari al 15% dell’importo. Rimangono in vigore i provvedimenti a favore delle famiglie in cui uno o entrambi i genitori siano stati colpiti da licenziamento, cassa integrazione o riduzione del fatturato, se artigiano o lavoratore autonomo, attualizzando le fasce Isee e le rette.

Grazie ad alcune risorse regionali, integrate da finanziamenti comunali, sono state confermate le riduzioni sulle rette di nido. Il provvedimento ha coinvolto più di 1.300 famiglie della nostra città iscritte ai nidi comunali e convenzionati con scontistiche che vanno dal 50% al 20% a seconda della fascia Isee e che coinvolgono circa 1.300 famiglie. Per le Scuole d’Infanzia comunali, convenzionate e statali, a partire dall’anno scolastico 2025/2026 si è proceduto all’adeguamento delle tariffe, applicando la rivalutazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), con un incremento leggermente più elevato per le fasce di reddito più alte. Tale adeguamento costituisce un aggiornamento tecnico finalizzato a mantenere il valore reale delle tariffe coerente con il contesto economico attuale, garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria del sistema educativo comunale in un contesto di crescente pressione sulla spesa pubblica e di aumento dei costi strutturali (tra cui energia, personale, manutenzione).

Diritti speciali e sostegno scolastico – Grande impegno di risorse è destinato a favorire l’accesso dei bambini con diritti speciali in tutto il sistema pubblico integrato creando situazioni educative idonee e interventi educativi-riabilitativi adeguati. Anche a Reggio Emilia si continua ad assistere a un aumento delle certificazioni di disabilità e di disturbi specifici di apprendimento rilasciate a una età sempre più bassa e nel corso di tutto l’anno scolastico, in particolare sono in aumento le certificazioni dello spettro autistico.

L’Istituzione scuole e nidi d’infanzia contribuisce finanziando l’assunzione di personale di sostegno nelle strutture a gestione comunale indiretta, nelle scuole statali, nelle scuole Fism e paritarie convenzionate. Sono comunque le scuole e i nidi gestiti dal Comune a farsi carico della scolarizzazione del maggior numero di bambini con diritti speciali nella fascia da 0 a 6 anni. Nelle scuole dell’infanzia comunali, infatti, nell’anno scolastico 2024/2025 sono stati accolti 78 bambini con diritti speciali, 6 nei nidi. All’interno dei servizi cooperativi (gestione indiretta), sono 23 i piccoli con diritti speciali in scuole d’infanzia e 7 nei nidi; nelle scuole statali la richiesta per integrazione del sostegno è stata fatta per 20 bambini, 30 nelle scuole Fism. Complessivamente sono state 91 le insegnati incaricate dall’Istituzione Scuole e Nidi per la piena inclusione delle bambine e dei bambini con diritti speciali, cui si sono aggiunte ulteriori 12 per il completamento orario.

Servizio estivo – Nel 2025 il servizio estivo per le famiglie ha attivato 646 posti (di cui 322 per i nidi (fascia 0-3 anni) e 324 per le scuole dell’infanzia (fascia 3-6 anni) con un impegno di spesa di circa 363 mila euro per un mese di attività. Sempre lo scorso anno per la prima volta l’Istituzione ha attivato un bando per disporre l’assegnazione di contributi ai gestori del privato sociale che si sono resi disponibili ad accogliere bambini 0/6 anni con diritti speciali all’interno dei centri estivi. L’ammontare complessivo del finanziamento è stato pari a 25 mila euro. Ha inoltre messo a bando ulteriori due strutture comunale (nido Panda e scuola dell’infanzia Girotondo) per l’apertura di centri estivi 0-6 anni privati offrendo ulteriori 30 posti di nido e 54 posti di scuola d’infanzia.

Formazione e ricerca – Nel 2025 sono proseguite le attività dei gruppi di studio accolti e le iniziative all’estero messe in campo dal Centro internazionale Loris Malaguzzi. Nel corso dell’anno si sono consolidate, dopo i difficili anni della pandemia, le attività dei Gruppi di Studio (Italia e internazionale) così come le iniziative all’estero, oltre all’impegno congiunto per dare corso ad iniziative da remoto con l’attivazione di webinar e corsi interattivi che hanno consentito di mantenere i legami con il network internazionale. A Reggio Emilia nel 2025 sono stati accolti 30 gruppi di studio per quasi 2.700 persone provenienti da almeno 50 Paesi del mondo: per la prima volta sono state avviate collaborazioni con Lituania e Turchia per organizzare gruppi di studio.

Nel 2025 è stato registrato un incremento delle richieste da parte dei comuni italiani per la formazione dei sistemi integrati 0/6: alle iniziative promosse hanno partecipato 1.640 persone. Sono stati invece oltre 10 mila i partecipanti a progetti di formazione internazionale.

È continuata, nell’ambito dell’Accordo di programma tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento Educazione e Scienze Umane e l’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, le collaborazioni sui tirocini di studenti frequentanti il corso di Scienze della Formazione primaria e di Scienze dell’Educazione.

Investimenti – Nel 2025 è stato dato corso ad alcuni interventi finalizzati a rispondere all’adeguamento delle strutture oltre agli acquisti di mobili, arredi e attrezzature destinate a scuole d’infanzia e nidi per la normale sostituzione. Sono stati realizzati lavori di adeguamento dei locali delle scuole primarie Cà Bianca e Don Milani per accogliere temporaneamente i bambini dei Nidi Sole e Rodari durante i cantieri Pnrr; alla Scuola comunale Neruda sono stati eseguiti lavori di ripristino edile. Alla scuola statale Dante Alighieri sono state realizzate opere di manutenzione straordinaria per ripristino del solaio, mentre alla scuola comunale Freire è stato ripristinato l’impianto fotovoltaico a seguito di evento atmosferico straordinario e installato il nuovo impianto antintrusione. Alla scuola comunale Loris Malaguzzi è stato realizzato un nuovo impianto antintrusione, mentre al Centro Internazionale Loris Malaguzzi sono stati effettuati lavori di ristrutturazione dell’impianto elettrico dell’Auditorium, con il ripristino dell’impianto termico e la riparazione della tubazione idrica esterna zona ingresso. Infine, sono stati realizzati interventi vari di adeguamento dei locali della parrocchia Regina Pacis per l’inserimento temporaneo del Nido Nilde Iotti; alla scuola comunale Gulliver si è provveduto al rifacimento dei gradini d’ingresso della scuola con quarzite; infine alla scuola convenzionata La Gabbianella sono state sostituite le apparecchiature di controllo e regolato l’impianto di riscaldamento.

Per quanto riguarda i progetti Pnrr, ammontano a 5,5 milioni di euro le risorse per gli interventi nei nidi Allende, Iotti, Peter Pan, Cervi, Sole, Rodari e nel nido scuola Rivieri- Claudel, cui si aggiunge il cantiere per la realizzazione di nuovo Polo dell’Infanzia nel contesto di Parco Ottavi. A questi cantieri si aggiunge quello per la realizzazione del nuovo Polo dell’infanzia al parco Nilde Iotti (parco Ottavi), che ha ottenuto il finanziamento di 2,9 milioni di euro del Pnrr, a cui si sono aggiunti circa 290.000 euro dal Fondo destinato all’aumento prezzi (Foi), e ulteriori 1.600.000 euro attraverso la stipula di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per la copertura dell’intero quadro economico pari a 4.794.400 milioni di euro.