Pochi giorni fa il consigliere Aragona nel commentare la conferenza di sabato mattina 6 giugno, scriveva “Tranquillo, non andiamo al mare. Ci saremo anche noi.”
Ebbene, per Fratelli d’Italia l’esserci si è manifestato nel lasciare all’esterno di Palazzo Dossetti volantini denigratori e diffamatori verso Marwa Mahmoud, fomentando odio verso di lei.Fratelli d’Italia dimostra ancora una volta la propria deriva ideologica.
Noi respingiamo l’ennesimo atto intimidatorio verso l’Assessora, affermando ancora una volta che Reggio Emilia non è una città razzista, ma una città che si confronta e lavora sull’inclusione.Questa mattina, di nascosto e senza presenziare all’incontro all’Università, luogo di cultura democratica e civica, Fratelli d’Italia inscena l’ennesima dimostrazione di quanto la politica può essere vile, diffamando e attaccando nuovamente l’Assessora Mahmoud.

Senza alcuna argomentazione e unicamente a scopo propagandistico proseguono con l’ossessione verso un’amministratrice che durante un incontro pubblico presentava l’impegno e le politiche dell’Amministrazione Comunale in termini di inclusione, rispetto e antidiscriminazioni.

Un agguato personale in piena regola che ricorda ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, l’assenza di cultura democratica nel loro fare politica.

Marwa Mahmoud non è stata attaccata in quanto amministratrice ma con il chiaro intento ideologico di delegittimarla per la sua identità.
La città di Reggio Emilia farà da argine a questo populismo.

Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia