Quasi sei milioni di euro di cantieri per riqualificare le scuole, recuperare il Forum e migliorare il patrimonio pubblico di Sant’Ilario. Un programma di interventi di grande portata, reso possibile dalla capacità del Comune di intercettare importanti finanziamenti esterni e di trasformare le risorse disponibili in opere concrete per la città. È il quadro emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Sant’Ilario, che ha approvato la relazione sugli equilibri di bilancio e il contestuale stato di avanzamento del programma amministrativo.
I principali lavori programmati sono ormai in fase di attuazione e numerosi cantieri prenderanno il via entro settembre. L’investimento più rilevante riguarda la riqualificazione del Forum, per un importo complessivo di 2 milioni e 420mila euro, con l’avvio dei lavori previsto entro fine novembre. A questo si aggiungono gli 880mila euro destinati al Nido Girotondo e i 230mila euro previsti per la contestuale riqualificazione della scuola Munari, necessaria ad accogliere temporaneamente i bambini durante lo svolgimento dei lavori al nido, ma che garantisce anche il Certificato Prevenzione Incendi aggiornato per la scuola elementare.
A Calerno saranno avviati il primo stralcio del miglioramento sismico della palestra della Calvino, per 110mila euro, e l’adeguamento alla normativa antincendio della scuola stessa, per ulteriori 70mila euro. Sono inoltre previsti interventi di efficientamento energetico nelle scuole Collodi, Calvino e Rodari per circa 2 milioni e 200mila euro. Questi ultimi lavori, programmati nelle prossime due estati anche per rispondere al peggioramento delle condizioni climatiche e all’aumento dei costi energetici, saranno realizzati da Renovit, nuovo gestore del servizio calore, nell’ambito delle opere migliorative previste dal contratto.
Una parte significativa degli investimenti sarà sostenuta attraverso finanziamenti ottenuti partecipando a bandi: oltre un milione e 400mila euro sui circa 3 milioni e 710mila euro relativi agli interventi direttamente gestiti dal Comune provengono infatti da risorse esterne. Un risultato reso possibile dal lavoro degli uffici e dei tecnici comunali, chiamati ora a coordinare cantieri destinati ad avviarsi contemporaneamente e a gestire procedure particolarmente complesse.
Proseguono parallelamente gli interventi di manutenzione degli asfalti e dei percorsi pedonali, di cui circa 11500 mq a S. Ilario e 7500 mq a Calerno, individuati sulla base delle situazioni più urgenti e dando la priorità alle strade più utilizzate dai cittadini, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità e la sicurezza delle pavimentazioni. Al termine dei lavori di questo primo appalto, si potranno reimpiegare i ribassi d’asta, ampliando il campo di azione su altre porzioni di strade sulle quali si sono nel frattempo raccolte segnalazioni e verificate le necessità.
“Cantieri per quasi sei milioni di euro – ha dichiarato la vicesindaca Monica Castellari – capaci di rinnovare le nostre scuole e restituire alla comunità un luogo strategico come il Forum, rendono bene la dimensione della complessità e il valore del lavoro svolto dall’Amministrazione. Questi interventi dimostrano la capacità di programmare, ottenere risorse e spenderle per il bene di Sant’Ilario. E di Calerno, che è sempre una comunità viva, ricca di iniziative e di un forte tessuto associativo e civico, che l’Amministrazione sostiene e continuerà a sostenere. Su questo fronte, ricordiamo che il nostro contrasto ai grandi impianti foto-agrivoltaici ha permesso di difendere il territorio da trasformazioni profonde e irreversibili”.
Nel corso del consiglio è stato presentato anche un aggiornamento sul percorso della via Emilia Bis, infrastruttura ritenuta strategica per alleggerire il traffico lungo l’attuale asse della via Emilia soprattutto a Calerno e migliorare i collegamenti territoriali. “La via Emilia Bis – ha spiegato l’assessora alla Pianificazione Eva Coïsson – ha compiuto importanti passi avanti negli ultimi mesi seguendo la strada che abbiamo sempre indicato: un percorso condiviso tra tutte le istituzioni coinvolte. Regione, Stato e ANAS devono assumersi la responsabilità di finanziare la progettazione e la realizzazione dell’opera. Oggi esiste finalmente un tavolo di lavoro congiunto tra Comuni e Province interessate, che ha definito un tracciato condiviso dai territori: una strada a due corsie vicina alla ferrovia, collegata alla nuova tangenziale di Reggio Emilia e ai tratti di variante già realizzati dal Comune di Sant’Ilario, con prosecuzione verso Parma. La Regione ha fatto propria questa proposta e la presenterà ad ANAS per avviare la progettazione, nel rispetto degli accordi definiti lo scorso febbraio”.


