Federalberghi-Confcommercio Reggio Emilia esprime il forte disagio del sistema ricettivo provinciale per le conseguenze dell’annullamento dei concerti di Travis Scott e Kanye West, inizialmente programmati alla Rcf Arena Campovolo per il prossimo mese di luglio.

La Federalberghi provinciale sottolinea come la vicenda non riguardi soltanto il mancato arrivo di migliaia di visitatrici e visitatori, ma comporti anche ricadute economiche e organizzative significative per le imprese ricettive del territorio, che da mesi avevano programmato la propria attività sulla base di un’affluenza straordinaria di persone.

«L’obiettivo – afferma la presidente provinciale di Federalberghi, Francesca Lombardini – è rimboccarci tutti insieme le maniche per recuperare una stagione che rischia di subire un contraccolpo importante. È giusto che si sappia che la categoria sta affrontando un disagio enorme generato da una situazione che non dipende dalle imprenditrici e gli imprenditori dell’accoglienza. Le imprese ricettive hanno programmato attività, investimenti e politiche commerciali sulla base di questi eventi prima annunciati, poi cancellati».

«Quando un evento di questa portata viene annullato – prosegue Francesca Lombardini – non c’è soltanto il mancato guadagno. Le strutture devono gestire rimborsi, sostenere commissioni bancarie, dedicare tempo e risorse amministrative alle pratiche e affrontare ulteriori costi operativi».

«Ogni albergatrice e ogni albergatore – aggiunge Francesca Lombardini – ha costruito la propria strategia anche in vista di quei concerti. In molti casi sono state tenute disponibili camere per rispondere alla domanda generata dagli eventi, rinunciando ad altre prenotazioni che oggi non possono più essere recuperate. Su appuntamenti di questa dimensione si costruiscono budget, previsioni e organizzazione aziendale. È fondamentale che chi promuove e gestisce grandi eventi abbia piena consapevolezza dell’impatto che eventuali cancellazioni producono sul sistema economico locale».

«La Rcf Arena rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Reggio Emilia – sottolinea Francesca Lombardini – e, proprio per questo, una parte della credibilità del territorio passa anche dalla credibilità della sua gestione. Esiste un rapporto diretto tra l’immagine della città e quella di un’infrastruttura che negli anni ambisce a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per i grandi eventi. Per questo ci aspettiamo un subitaneo riscatto da parte del management, magari attraverso l’attivazione di iniziative capaci di richiamare pubblico nel periodo rimasto scoperto».

«Per le imprese ricettive del territorio – precisa Francesca Lombardini – l’Arena non rappresenta un valore aggiunto accessorio. Con la perdita delle Fiere e un turismo leisure che deve ancora decollare, l’Arena è una componente essenziale dell’economia dell’accoglienza reggiana. In un contesto profondamente cambiato rispetto al passato, la capacità di attrarre eventi di richiamo nazionale e internazionale è una condizione necessaria per garantire continuità alle attività del settore. Proprio perché si tratta di un bene collettivo e di un’opportunità straordinaria per tutto il territorio, è necessario che venga gestita con la sensibilità e la consapevolezza delle ricadute che ogni scelta produce».

Sul tema interviene anche il direttore provinciale f.f. di Confcommercio Reggio Emilia, Mauro Pellegrini: «Le imprese del turismo e dell’accoglienza hanno sempre dimostrato grande capacità di adattamento e di collaborazione per valorizzare il territorio. Anche in questa circostanza il nostro impegno sarà quello di sostenere operatrici ed operatori e contribuire alla ricerca di soluzioni. Allo stesso tempo è importante che tutti i soggetti coinvolti nella valorizzazione delle grandi infrastrutture del territorio condividano una visione di lungo periodo capace di garantire affidabilità, continuità e crescita. La Rcf Arena rappresenta una risorsa strategica per Reggio Emilia e deve continuare a esserlo, nell’interesse dell’intera nostra comunità».