Le dichiarazioni pubbliche del Capo di Gabinetto del Sindaco di Reggio Emilia, Dott. Marco Pedroni, contro la realizzazione della Diga di Vetto sollevano una questione che va ben oltre il merito dell’opera e che riguarda il corretto funzionamento delle istituzioni e il rispetto dei ruoli.
Ogni cittadino ha naturalmente il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche in modo critico, su qualunque scelta politica, amministrativa o tecnica infrastrutturale. Tuttavia, quando si accetta di ricoprire un incarico fiduciario come quello di Capo di Gabinetto del Sindaco, la situazione cambia profondamente. Non si è più semplicemente un privato cittadino che discute liberamente nelle sedi pubbliche o sui social, ma una figura istituzionale chiamata a collaborare direttamente con il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di indirizzo politico e amministrativo.
Il Capo di Gabinetto non è un consigliere comunale, non è il segretario o un dirigente di partito, non è un esponente di un comitato. È una figura scelta dal Sindaco per assisterlo in modo stretto e supportarlo nell’azione di governo della città all’interno di un rapporto fiduciario e politico inscindibile. Per questa ragione dovrebbe esercitare la necessaria prudenza istituzionale, evitando di utilizzare il prestigio e la visibilità derivanti dal proprio incarico per assumere pubblicamente posizioni politiche divisive su temi strategici per il territorio. Gli organi di stampa hanno pubblicato la notizia in quanto espressa dal capo di gabinetto del Sindaco Marco Massari e non dal cittadino di Montecchio Marco Pedroni.
La Diga di Vetto non rappresenta infatti una questione marginale. Si tratta di un’infrastruttura sulla quale si sono espresse favorevolmente numerose istituzioni e forze politiche. La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha assunto una posizione forte e chiara a sostegno dell’opera. Lo stesso Assessore regionale all’Agricoltura, il reggiano Alessio Mammi, ne ha più volte evidenziato il valore strategico evidenziando i ritardi del Governo nazionale e gli ambiti di miglioramento. A sostenerla sono inoltre amministratori locali appartenenti a diverse sensibilità politiche, la componente riformista del Partito Democratico a partire dal suo segretario Massimo Gazza, Azione ad ogni livello territoriale e il Sindaco di Montecchio Emilia un amico di Azione e che gode della nostra piena fiducia, insieme a numerose realtà economiche, agricole e produttive del territorio di grande rilevanza.
Si può essere favorevoli o contrari alla diga. Il confronto democratico è sempre legittimo e necessario. Ciò che appare inopportuno è che una figura che ricopre un incarico fiduciario di vertice presso il Comune scelga di intervenire pubblicamente come se fosse un semplice opinionista, ignorando il particolare il proprio importante ruolo istituzionale che gli è stato affidato.
Per questo invitiamo con approccio amichevole ma fermo il Capo di Gabinetto ad esercitare con maggiore prudenza, equilibrio e sobrietà le funzioni proprie del suo incarico, lasciando il confronto politico ai soggetti che hanno ricevuto dai cittadini un mandato democratico diretto o che operano legittimamente nell’ambito dei partiti con rappresentanza politica piena, delle associazioni e dei comitati. Lasciamo alla destra la strumentalizzazione del fatto che deve essere circoscritto in un ambito di inesperienza politica e non all’Interno di chissà quale disegno e si preoccupi di realizzare l’invaso di Vetto con le corrette dimensioni e con i sistemi tecnologici di gestione e sicurezza più moderni e all’Interno di un quadro di compensazioni e valorizzazione ambientale dell’opera come accaduto in Romagna e in altre realtà.
Le istituzioni funzionano bene quando ciascuno rispetta il proprio ruolo. La credibilità dell’amministrazione comunale, della coalizione politica “intera” che l’ha sostenuta e la fiducia dei cittadini passano anche attraverso questo principio democratico ed istituzionale fondamentale. Su una questione strategica come la Diga di Vetto servono confronto, serietà, responsabilità e soprattutto stare nel merito della questione senza un approccio pregiudiziale ed ideologico.
Claudio Guidetti – Presidente regionale Azione Emilia-Romagna e Segretario provinciale Azione Reggio Emilia


