È dedicato al rapporto tra Enti locali e riforma del Terzo Settore l’incontro di studio nazionale organizzato dall’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali (ANUTEL) e promosso insieme al Comune di Reggio Emilia, che si è svolto giovedì 25 giugno presso la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

Per l’evento, dedicato in particolare alle nuove forme di collaborazione e agli aspetti fiscali degli Enti del Terzo Settore (ETS), si sono dati appuntamento a Reggio Emilia giuristi, docenti universitari e dirigenti pubblici dei Comuni di Milano, Padova, Torino, Perugia e Reggio Emilia con l’intento di approfondire le ricadute operative della riforma per le amministrazioni pubbliche.

Per troppo tempo il Terzo Settore è stato considerato un semplice esecutore di servizi. La riforma ci invita invece a riconoscerlo per quello che realmente è: un alleato strategico delle istituzioni nella costruzione dell’interesse generale – afferma Davide Prandi assessore alla Cura della città – Per un Comune questo significa cambiare paradigma: non amministrare soltanto per i cittadini, ma sempre più con i cittadini, le associazioni, il volontariato e gli enti che ogni giorno generano relazioni, inclusione e coesione sociale. A Reggio Emilia questa non è una novità, bensì parte della nostra identità. Il capitale sociale della città rappresenta una delle infrastrutture più preziose che possediamo e il compito della politica è creare le condizioni affinché possa crescere, innovare e partecipare alle scelte pubbliche. La co-programmazione e la co-progettazione non sono solo procedure amministrative: sono strumenti di democrazia che rendono le politiche pubbliche più efficaci, più vicine ai bisogni delle persone e capaci di valorizzare le energie della comunità. Per questo il confronto promosso oggi da ANUTEL assume un valore che va ben oltre gli aspetti tecnici e fiscali. Significa aiutare le amministrazioni locali a dotarsi degli strumenti necessari per trasformare una riforma in un’opportunità concreta di innovazione istituzionale. È il primo passo – continua Prandi – di un percorso che vogliamo continuare insieme agli Enti del Terzo Settore reggiani, perché una comunità è davvero più forte quando le istituzioni scelgono di condividere responsabilità, competenze e futuro con chi ogni giorno costruisce bene comune”.

Al Loris Malaguzzi i lavori sono articolati in due sessioni. Nel corso della mattinata sono stati affrontati i temi dell’amministrazione condivisa, della co-programmazione, della co-progettazione, dei partenariati pubblico-sociali, dei SIEG e del rapporto con il Codice dei contratti pubblici. Nel pomeriggio il confronto si concentra sulla nuova fiscalità degli ETS, con approfondimenti su TARI, IMU, contributi pubblici e distinzione tra attività commerciali e non commerciali.

Tra i relatori: Claudio Galtieri presidente onorario della Corte dei Conti e presidente del Comitato scientifico di ANUTEL, Maria Cecilia Fregni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Tommaso Bonetti (Università di Bologna – SPISA), Elisa Valeriani (Unimore), Thomas Tassani, Andrea Mondini e Alessia Fidelangeli dell’Università di Bologna. Sul versante operativo hanno portato la propria esperienza Angelo Stanghellini, dirigente dell’Area Diritti e Inclusione del Comune di Milano, Sara Bertoldo, dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Padova, Roberto Lenzu e Andrea Giglioli del Servizio Entrate del Comune di Reggio Emilia, Christian Amadeo del Comune di Torino e Stefano Baldoni del Comune di Perugia, presentando casi concreti e buone pratiche di collaborazione tra amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo Settore.

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi con un secondo momento di confronto dedicato direttamente agli Enti del Terzo Settore del territorio per costruire un dialogo sempre più strutturato tra amministrazioni pubbliche e realtà del Terzo Settore, rafforzando gli strumenti dell’amministrazione condivisa e della collaborazione pubblico-sociale.