“Chiediamo al Presidente Giorgio Zanni di schierare, d’intesa con la Prefettura e con l’Unione montana, il peso della Provincia di Reggio Emilia per dare vita ad un tavolo tecnico e sociale permanente che sappia unire e proteggere. Condividiamo e capiamo benissimo il valore strategico del cantiere sulla Galleria del Seminario, ma non è possibile che un’opera che dal 7 agosto trancerà, per nove mesi, la viabilità della Montagna sia stata fin qui accompagnata da un sostanziale caos scaricato sulle comunità locali, sui Sindaci e i cittadini”.
Così la segreteria confederale di Cisl Emilia Centrale, insieme alla responsabile di zona Bianca Morani, interviene sul cantiere che continua a produrre polemiche e tensioni.
“Facciamo nostro l’appello del sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione, Emanuele Ferrari. Serve responsabilità da parte di tutti. La esercitiamo con una proposta ragionevole e pure chiedendo, soprattutto ad Anas, la risposta a una domanda semplice: com’è possibile che un cantiere atteso da più o meno 15 anni, nell’aria da parecchi mesi, sia planato nell’organizzazione delle vite di chi lavora e vive in Montagna senza un piano di comunicazione e un confronto efficace con imprese, famiglie e sindacati? Per giunta in concomitanza con i lavori sui ponti nella zona di Carpineti”.
Il sindacato si rivolge alla Provincia perché Zanni, insieme alla Cisl, è un veterano del super cantiere sul ponte di Veggia e conosce il valore del confronto che genera soluzioni e riduce i disagi. I grandi cantieri si possono e si devono governare e, per quanto la Galleria sia su una statale, la Provincia può esercitare il proprio ruolo di ente di area vasta e di coordinamento territoriale, facendo da cerniera tra Comuni, Unione e parti sociali, da un lato, e Anas, Regione e Ministero, dall’altro”.
Cisl Emilia Centrale


