Attenzione alla qualità dell’aria e al verde urbano, interventi a favore della sostenibilità e della mobilità sostenibile, con un focus dedicato alla ciclabilità, corretta gestione dei rifiuti e una pianificazione del territorio più attenta ai cambiamenti climatici. Sono questi alcuni dei contenuti del Bilancio ambientale del Comune di Reggio Emilia, uno strumento attraverso il quale è possibile misurare in modo trasparente l’efficacia delle politiche comunali e lo stato dell’ambiente per migliorare le politiche e le azioni dell’ente in materia di verde, mobilità, uso del territorio e sviluppo urbano, gestione dei rifiuti, aria, educazione ambientale.
Il documento, illustrato oggi in Consiglio comunale dall’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini, è stato approvato con 18 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile), 4 voti contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier) e 2 astenuti (Coalizione civica). “Il Bilancio Ambientale – ha detto l’assessora Carlotta Bonvicini presentando il Bilancio – conferma l’impegno di Reggio Emilia nel misurare con dati concreti gli effetti delle proprie politiche ambientali. È uno strumento di trasparenza e di programmazione che ci permette di valorizzare i risultati raggiunti, ma anche di individuare con chiarezza le sfide ancora aperte, a partire dall’adattamento ai cambiamenti climatici, dalla mobilità sostenibile e dalla qualità dell’aria. Solo partendo dai dati possiamo costruire una città sempre più resiliente, sostenibile e capace di affrontare il futuro”.
Quello approvato oggi rappresenta il 29° Bilancio Ambientale dell’ente, confermando una lunga tradizione di rendicontazione climatica e ambientale. L’approvazione del Bilancio ambientale costituisce un passaggio fondamentale nello sviluppo della strategia REACTS (Reggio Emilia Aria Clima Terra e Salute) promossa dall’amministrazione comunale che mira nei prossimi anni a sviluppare una sempre maggiore integrazione degli strumenti di governance con quelli programmatori tradizionali dell’ente, come il Bilancio, e gli altri strumenti di pianificazione della sostenibilità, incrementando l’efficacia delle proprie politiche di sostenibilità, coordinando le diverse azioni sviluppate dall’amministrazione, garantendo maggiore trasparenza e coinvolgimento della comunità. Il documento è inoltre integrato con gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 Onu, programma d’azione globale sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri.
Il Bilancio contiene una rendicontazione a consuntivo riguardante l’anno 2025 a cui si aggiungono gli indirizzi in materia ambientale dell’anno in corso; si configura, quindi, come Conto consuntivo ambientale relativo all’anno 2025 a cui vengono aggiunte Linee di Previsione del 2026. Al documento – redatto dalla Unità di progetto ReActs – hanno lavorato l’assessora alle Politiche per il Clima e Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini assieme agli assessori alla Tutela ambientale Roberto Neulichedl, al vicesindaco e assessore a Lavori pubblici e Casa Lanfranco De Franco, all’assessore alla Cura della Città Davide Prandi, alla Rigenerazione Urbana e Sviluppo sostenibile Carlo Pasini.
La struttura – Il Bilancio Ambientale 2025 è suddiviso in otto macro-aree di competenza ambientale, una per ciascuno dei macro-temi ambientali di competenza dell’ente locale: verde urbano e sistemi naturali; mobilità; pianificazione territoriale e sostenibilità; acque; rifiuti ed economia circolare; energia e cambiamenti climatici; informazione, educazione e partecipazione; ambiente e salute, gestione ambientale ed economia sostenibile, fauna urbana. Ogni area è poi suddivisa in impegni strategici di medio-lungo termine tratti dalle linee di mandato, consuntivo ambientale 2025 e linee di previsione con i principali obiettivi e progetti per il 2026. Il bilancio ambientale traccia quindi lo stato dell’arte guardando al futuro per migliorare le strategie e le azioni dell’Ente sull’ambiente a tutto tondo.
I contenuti in sintesi – La rendicontazione a consuntivo del 2025, vero cuore del documento, fotografa una situazione in cui sul territorio del Comune di Reggio Emilia la qualità dell’aria è migliorata progressivamente negli ultimi decenni, con un abbassamento dei giorni di superamenti dei valori limite delle polveri sottili (Pm10) che nel 2025 sono stati 32 (rispetto ai 35 consentiti). La superficie delle aree verdi urbane a gestione comunale supera i 9,7 milioni di metri quadrati di cui oltre 4,45 milioni di metri quadrati sono verde fruibile liberamente per uso ricreativo, per quasi il 22% gestito grazie al coinvolgimento dei volontari del verde.
Considerando gli ultimi anni (tra il 2019 e 2025) sono stati messi a dimora direttamente dall’amministrazione comunale oltre 24.500 nuovi alberi-arbusti, cui si aggiungono le oltre 115.700 essenze distribuite ai cittadini reggiani attraverso il progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro”.
Sul fronte della mobilità, le piste ciclabili hanno raggiunto complessivamente i 244 chilometri con un incremento di oltre 40 km dal 2015); per quanto riguarda il trasporto pubblico, il numero totale dei passeggeri delle linee urbane degli autobus è arrivato a oltre 17,8 milioni di passeggeri. Continua l’impegno per la mobilità sostenibile casa-scuola, con il progetto delle Strade scolastiche (10 al momento quelle attive) e le numerose attività di sensibilizzazione con i più giovani.
La percentuale di rifiuti raccolta in modo differenziato ha raggiunto nel 2025 l’85%, con un incremento dell’attività sanzionatoria per chi non differenzia correttamente i rifiuti; è aumentato in modo esponenziale il numero degli impianti fotovoltaici sul territorio comunale, che si attesta a 6.090, portando il rapporto pro-capite delle potenza installata a 464 chilowatt ogni 1.000 abitanti.
Significativo, nel corso del 2025, è stato l’avvio del progetto “Acqua in Comune” con l’installazione di 20 distributori dell’acqua negli uffici comunali e in alcune biblioteche cittadine e con la distribuzione di oltre 1.000 borracce ai dipendenti comunali, con un sostanziale abbassamento del consumo di bottiglie in plastica monouso.


