La coerenza non è di tutti!
E’ un valore che in politica non dovrebbe mai essere negoziabile.
Purtroppo, quanto accaduto oggi dimostra esattamente il contrario.
Solo poche settimana fa, l’attivista Ferenc Venturelli , alias ETERNO, manifestava pubblicamente con un post sui social, la fedeltà assoluta alla Lega e soprattutto alla figura del Segretario federale Matteo Salvini, intraprendendo il percorso per ottenere così la tessera di militanza della Lega, dichiarandosi convintamente vicino ai valori e ai progetti politici del partito.
La dirigenza provinciale della Lega Reggio Emilia, però, non ha mai approvato e sostenuto la sua richiesta di adesione al partito a causa del suo stile ritenuto troppo estremo e provocatorio, talvolta sfociato in atteggiamenti eccessivi, non ultimi alcuni post pubblicati sui social, sui quali è addirittura sono corso valutazioni di esposto per incitamento all’odio razziale.
Successivamente, attraverso un comunicato pubblicato sui social il 21 luglio, ha annunciato il proprio abbandono della Lega, poi precisando che il suo contrasto era esclusivamente nei confronti dei dirigenti locali, dichiarando: ”LA MIA PAROLA CHE PORTERÒ FINO ALLA TOMBA È CHE SE MUOIO, MUOIO CON LA LEGA, DAL MOMENTO CHE LA LASCIO NON ENTRERO’ CON NESSUN ALTRO PARTITO, PERCHÉ PER ME QUESTA É UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO.
ALLA LEGA DEVO SOLO DIRE GRAZIE” specificando soprattutto, che non avrebbe mai seguito Roberto Vannacci.
 
Anche dopo aver annunciato il proprio addio, ha continuato però a utilizzare impropriamente simboli, loghi e riferimenti riconducibili alla Lega, generando confusione e mantenendo ostinatamente un legame con la Lega, nonostante avesse dichiarato fermamente di non volerne più fare parte.
Certe vicende non necessitano di lunghe spiegazioni: è sufficiente ricostruire la sequenza dei fatti per comprendere il livello di contraddizione. Chi fino a pochi giorni prima sosteneva una posizione con assoluta fermezza, nel giro di una settimana ha finito per fare esattamente l’opposto, smentendo pubblicamente le proprie stesse dichiarazioni.
I fatti parlano da soli. Prima la richiesta di entrare nella struttura dirigenziale della Lega, poi il comunicato d’addio e, infine, l’adesione proprio a Vannacci.
Ognuno è libero di compiere le proprie scelte politiche. Molto meno comprensibile è tentare di costruire polemiche e accuse che vengono poi puntualmente smentite, nel giro di pochi giorni, dai propri stessi comportamenti.
La Lega non ha bisogno di spiegare queste contraddizioni. Sono i fatti a farlo. Noi continueremo a lavorare con serietà, coerenza e trasparenza al servizio dei cittadini di Reggio Emilia, lasciando ad altri il compito di giustificare un percorso politico durato il tempo di un post sui social
Roberto Salati – Segretario Provinciale Lega RE