La storica dimora estiva del poeta Ludovico Ariosto, da lui ricordata con affetto e nostalgia nelle “Satire” e ne “L’Orlando Furioso”, da domenica 19 aprile riapre le proprie porte dopo la consueta chiusura invernale. Il complesso monumentale del Mauriziano, visitabile con ingresso gratuito ogni domenica dalle ore 15 alle ore 19, è un luogo ricco di natura, storia e cultura, di recente restituito alla città in tutto il suo splendore a seguito di una serie di importanti interventi di restauro e valorizzazione realizzati dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Progetto Ducato Estense e finanziati dal Ministero della Cultura.

Per scoprire o riscoprire Il Mauriziano, i Musei Civici di Reggio Emilia organizzano inoltre una serie di visite guidate in programma alle ore 16 nelle domeniche del 19 aprile e 3, 17 e 31 maggio. Le visite guidate vengono attivate su prenotazione (il costo è di 5€ a persona per gruppi di almeno sette partecipanti e di 35€ forfettari, da dividere equamente, per adesioni inferiori a sette). È richiesta la prenotazione al numero 0522.456816 (risposta in orario di apertura del Palazzo dei Musei).

Inserito in un parco che ha come riferimento la villa aperta sulla campagna, nonostante le significative ristrutturazioni del Sei-Settecento Il Mauriziano mantiene l’impianto volumetrico cinquecentesco tipico della villa rinascimentale emiliana. Si caratterizza, infatti, per la pianta a base quadrangolare con un salone centrale passante sul quale si fonda l’asse di simmetria dell’edificio attorno a cui si articolano i vani laterali. I recenti interventi di restauro e riqualificazione hanno riguardato la manutenzione straordinaria del verde del parco, il restauro scientifico e conservativo dell’arco monumentale d’ingresso e il restauro degli apparati decorativi dei cosiddetti tre Camerini (il Camerino dell’Ariosto, dei Poeti e degli Orazi), un tempo abitati dal poeta.

Le tre stanze decorate, voltate a vela con capitelli pensili, sono caratterizzate da dimensioni contenute e da un’atmosfera intima. Questi ambienti costituiscono uno dei rari esempi di architettura rinascimentale conservati in città e, oltre al valore storico-artistico dovuto alla qualità delle decorazioni, attribuite alla Scuola del maestro del Rinascimento Niccolò dell’Abate, posseggono anche un valore letterario, testimonianza del prestigio di Ludovico Ariosto e della famiglia Malaguzzi. La decorazione pittorica, commissionata da Orazio Malaguzzi e databile al 1567-1568, inneggia ai fasti familiari e agli insigni componenti che, grazie alle loro abilità politiche e diplomatiche, oltre alla raffinatezza culturale e al profondo amore per le lettere, hanno segnato la storia del Mauriziano. Il Palazzo rimase di proprietà della famiglia fino al 1863, anno in cui venne acquistato dal Comune di Reggio Emilia.