La sicurezza era la principale promessa elettorale della destra. Dopo quasi quattro anni di Governo è anche il suo più evidente fallimento.

L’aggressione ai tre Carabinieri avvenuta nei giorni scorsi in zona stazione è un fatto gravissimo. A loro va la solidarietà del Partito Democratico di Reggio Emilia e il ringraziamento per il lavoro che le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine svolgono ogni giorno, spesso in condizioni sempre più difficili.

Proprio per rispetto verso chi garantisce la sicurezza dei cittadini, pensiamo sia arrivato il momento di sottrarre questo tema alla propaganda. L’attuale Governo ha costruito una parte decisiva della propria proposta politica promettendo un Paese più sicuro. Dopo quasi quattro anni di mandato è difficile sostenere che quella promessa sia stata mantenuta.

Il Partito Democratico non intende arretrare di un millimetro. La sicurezza è un tema della sinistra perché significa libertà, legalità, qualità della vita e diritto di tutti a vivere quartieri sicuri e vivibili. Sono sempre le persone più fragili a pagare il prezzo del degrado e dell’illegalità.

Per questo una politica seria della sicurezza deve partire dalla prevenzione. Reggio Emilia ha scelto di investire nella riqualificazione urbana, nel rafforzamento della Polizia Locale, nella presenza educativa e sociale nei quartieri, nella videosorveglianza e nella cura dello spazio pubblico. In questa direzione vanno l’assunzione di nuovi agenti della Polizia Locale, le oltre duecento telecamere nell’area della stazione, le ordinanze contro il degrado e la nuova sede della Polizia Locale in viale IV Novembre, un investimento di oltre sette milioni di euro. Un’opera alla quale le liste di centrodestra in Consiglio comunale si sono opposte, votando contro il progetto e sostenendo i ricorsi presentati al TAR, tutti respinti.

La prevenzione, però, non basta. Quando vengono commessi dei reati serve una risposta rapida ed efficace. La sicurezza e l’ordine pubblico sono competenza dello Stato e spetta al Governo garantire uomini, mezzi e risorse alle Forze dell’Ordine.

Come Partito Democratico di Reggio Emilia siamo al fianco del sindaco Marco Massari nella richiesta rivolta al Governo, insieme ad ANCI e a centinaia di sindaci di ogni orientamento politico, di rafforzare organici e risorse delle Forze dell’Ordine. La stessa richiesta arriva anche dalle rappresentanze sindacali dei Carabinieri.

L’Ordine del Giorno urgente presentato dal gruppo del Partito Democratico lunedì scorso in Sala del Tricolore nasce da questa convinzione. Chiediamo un rafforzamento degli organici e dei mezzi delle Forze dell’Ordine, un fondo nazionale da almeno 500 milioni di euro per la Polizia Locale, una maggiore copertura notturna e investimenti nella formazione continua degli operatori, perché il loro lavoro è sempre più complesso, usurante e pericoloso.

Accanto alla prevenzione e alla repressione c’è poi il tema della salute mentale. Servono più risorse, più personale e una rete territoriale più forte. Troppo spesso alle Forze dell’Ordine viene chiesto di affrontare situazioni che appartengono innanzitutto al sistema sanitario. Riconoscere un grande problema legato alla salute mentale – a Reggio, in Italia e nel Mondo – non vuol dire giustificare azioni criminose o pericolose. Vuol dire saper distinguere chi volontariamente viola il patto sociale e decide di infrangere la legge da chi compie azioni estreme perché non ha mai avuto il sostegno e l’aiuto necessari per affrontare pienamente i propri bisogni psicologici.

La nostra idea di sicurezza si fonda su tre pilastri. Il primo è la prevenzione, attraverso investimenti nei quartieri, nei servizi e nella presenza delle istituzioni. Il secondo è il rafforzamento dell’azione dello Stato nel contrasto alla criminalità, perché la legalità va difesa con determinazione combattendo ogni forma di illegalità, dalla microcriminalità, come ad esempio lo spaccio di sostanze stupefacenti, fino alle organizzazioni mafiose, che rappresentano la forma più pervasiva e pericolosa di criminalità organizzata. Il terzo è la presa in carico delle fragilità, perché il disagio sociale e psichiatrico richiede risposte sanitarie e sociali adeguate.

Dopo quasi quattro anni di mandato l’attuale Governo dovrebbe riconoscere che la strategia adottata finora non ha prodotto i risultati promessi e che i cittadini continuano a chiedere risposte più efficaci sul tema della sicurezza. Reggio Emilia continuerà a fare la propria parte, ma nessun Comune può sostituirsi allo Stato.

Noi non lasciamo alla destra il monopolio della sicurezza. Vogliamo affrontarla in modo più serio, più moderno e più efficace di quanto fatto finora dal Governo.

Per questo chiediamo al Governo di cambiare passo: meno propaganda e più investimenti nelle Forze dell’Ordine, nella formazione degli operatori, nella salute mentale, nella prevenzione, nella legalità e nella sicurezza dei quartieri. Perché la sicurezza non è uno slogan elettorale: è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni.

Pd cittadino Reggio Emilia