Una città a misura di adolescenti e giovani grazie a un sistema integrato di presidi territoriali, progettualità educative e azioni di prossimità che, da luglio 2024 a giugno 2026, ha intercettato migliaia di giovani sia all’interno luoghi informali della vita quotidiana sia proponendo diversi spazi fisici di aggregazione con attività che vanno dallo sport alla creatività, dal ludico alla costruzione del senso di comunità.

Il Comune di Reggio Emilia, attraverso il Servizio Officina Educativa e la U.O.C. Partecipazione giovanile e benessere, ad oggi offre agli adolescenti e ai giovani della città un complesso quadro di attività educative: partendo dall’Educativa di strada fino ai quattro di spazi di aggregazione presenti in diversi quartieri. Azioni che non si fermano alla sola prevenzione del disagio giovanile, ma lavorano su obbiettivi di più ampio respiro come la promozione del benessere relazionale, della cittadinanza attiva, della creatività e il contrasto alla dispersione scolastica. Ogni azione è condotta cercando di intercettare i ragazzi nei contesti informali della loro vita quotidiana per stabilire un produttivo rapporto di fiducia e presidiare i territori in chiave educativa.

A parlare sono i numeri e risultati ottenuti negli ultimi due anni grazie ai progetti SetOut, in collaborazione tra Officina Educativa e il Servizio Cura delle persone e in convenzione con la cooperative Papa Giovanni XXIII e Accento, StreetIn, in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia, e l’educativa di strada di DesTEENazione in convenzione con il Consorzio Oscar Romero. In totale fino a giugno 2026 sono state realizzate 20 uscite settimanali nei territori urbani, 10 uscite settimanali nei poli scolastici e nei punti di maggior passaggio dei ragazzi attivando contatti con oltre 8.000 giovani. Più di 300 sono le relazioni significative e continuative che sono state costruite con adolescenti e giovani. Le équipe educative hanno operato in diversi quartieri tra cui Baragalla, Canalina, Rosta Nuova, Santa Croce, Massenzatico, Mirabello, Cadè, Orologio, Sergio Stranieri e in altre aree strategiche della città, con una progettazione trasversale dedicata alla zona stazione, al centro storico e all’ex Caserma Zucchi.

Accanto alle uscite territoriali, Reggio Emilia investe in spazi di aggregazione stabili, pensati come punti di riferimento per preadolescenti e adolescenti nei quartieri. Sono realtà ormai consolidate: Spazio Raga (via Turri) attivo dal 2005 e gestito dalla cooperativa Accento, frequentato da circa 90 giovani, Fly Zone (via Adua) oltre 150 giovani coinvolti e gestito dalla cooperativa San Giovanni Bosco, rinforzato da Fly to New Zone: progetto quadriennale che ha coinvolto 300 giovani tra i 14 e i 17 anni, con un ampio partenariato, DesTEENazione – Spazio adolescenti: aperto sei giorni a settimana, che, a nemmeno un anno dall’apertura ha registrato 3.620 accessi e coinvolto 450 ragazze e ragazzi. Lo spazio, gestito in collaborazione con ASP Città delle persone, AUSL e Consorzio Oscar Romero. L’insieme dei servizi si configura nel complesso come un ecosistema di presidi territoriali e di prossimità volto a promuovere il benessere di adolescenti e giovani e la loro partecipazione attiva alla vita della città.